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La movida di Torino sotto controllo per il week end: vietato l’alcool da asporto, chiusura all’una

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La movida di Torino dovrà fare i conti con dei controlli molto serrati nel week end che sta per arrivare.

In vista della fine di questa settimana è stata approvata una nuova ordinanza, che determina, per le attività, l’obbligo di muoversi con molta attenzione.

Nelle giornate di giovedì 11 giugno venerdì 12, sabato 13 e domenica 14 giugno saranno prolungate le restrizioni sulla vendita e sugli orari. 

Le zone coinvolte da questo provvedimento sono quelle di piazza Vittorio Veneto, San Salvario, il Quadrilatero, tutto il Centro, le aree che si affacciano sul Po, la zona del Campus e Borgo Rossini, Aurora, il Balon e corso Giulio Cesare. 

Si tratta di vie piazze da sempre protagoniste della vita notturna, sempre al centro di polemiche, ma in cima alle preferenze dei giovani per le uscire.

Coloro che frequenteranno queste zone dovranno tenere conto del fatto che, dopo le 19:00, è vietata la vendita di alcolici.

Le chiusure sono invece fissate all’una, mentre la riapertura sarà concessa non prima dalle ore 06:00.

In caso di mancato rispetto delle normative, gli esercenti rischiano multe che vanno dai 400 ai 1000 euro di importo e la chiusura dell’attività per periodo di tempo da stabilire.

La movida di Torino sotto controllo per il week end: vietato l’alcool da asporto, chiusura all’una

Le possibili strategie future

Nelle scorse settimane, tra le ipotesi in fase di valutazione per rendere maggiormente sicure le piazze e le vie della vita notturna si era fatta largo quella dell’introduzione di isole pedonali ad accesso limitato.

Palazzo Civico è ancora alla ricerca di adequate strategie per garantire il massimo rispetto delle norme di distanziamento sociale.

Questo perché, con la creazione di folti assembramenti, spesso vengono meno il rispetto delle regole e la sicurezza delle persone. In questo caso, non può essere contenuta in maniera ottimale la diffusione del virus.

Pertanto, l’amministrazione ha ormai compreso che in alcuni luoghi è praticamente impossibile applicare il distanziamento.

Resta un’unica soluzione plausibile: quella di controllare in maniera rigida gli accessi alle aree in questione.

Le attenzioni sono rivolte principalmente ai locali sul Po, alla zona del Ponte Rossini, a piazza Vittorio Veneto e a San Salvario.

Nelle aree indicate, per non penalizzare i gestori dei locali, potrebbe essere offerta ai titolari l’opportunità di estendere all’aperto la supeficie disponibile per i propri esercizi, in modo da avere una capienza più ampia, unita a una grande sicurezza.

Pertanto, ora si pensa seriamente a creare aree suddivise tra di loro, i cui posti disponibili siano precisamente contati. Bisognerà dunque accertarsi numericamente del numero massimo di persone che possono avere accesso a tutti i locali in sicurezza e, di conseguenza, gestire l’ingresso in ogni isola della movida, con accessi contati e calibrati su un sistema di entrate ed uscite equilibrate. Il tutto, ovviamente, sarà affidato alle Forze dell’Ordine e ai volontari civili.

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