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Fase 2 palestre e piscine riaprono dal 25: linee guida.

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La Fase 2 per palestre e piscine prevede la fine del lockdown da lunedì.

Il 25 maggio potranno riaprire in tutta Italia tranne che in Lombardia, dove bisognerà attendere ancora fino al 31 maggio.

Un via libera tanto atteso dal popolo di amanti del fitness o dell’attività sportiva in genere.

Le aperture dettate dal decreto di domenica scorsa nel quale il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha allentato le restrizioni.

Durante il lockdown a causa del coronavirus il comune di Torino aveva lanciato l’idea di spostare le palestre nelle aree verdi.

Evidentemente decaduta per ovvi problemi di assembramento. Ma finalmente è arrivata la Fase 2 e le palestre e piscine riaprono.

Ovviamente ci saranno dei protocolli da seguire e distanze da mantenere e soprattutto tanto buon senso.

palestra sanificata
Fase 2 palestre e piscine riaprono dal 25: linee guida.

Le regole da seguire

Con la riapertura della Fase 2 di palestre e piscine le nuove regole e gli accorgimenti saranno all’ordine del giorno.

Il Ministero dello Sport ha pubblicato e nuove linee guida alle quali attenersi.

Ecco in sintesi le attività da seguire per i gestori e proprietari dei centri sportivi:

  • Redigere un programma delle attività il più possibile pianificato (es. con prenotazione) e regolamentare gli accessi
  • mantenere l’elenco delle presenze per un periodo di 14 giorni.
  • ridurre il numero degli operatori sportivi presenti contemporaneamente
  • organizzare gli spazi negli spogliatoi e docce in modo da assicurare le distanze di almeno 1 metro, se possibile anche con barriere, e regolamentando l’accesso
  • formazione a distanza del personale
  • determinare più dettagliatamente il rischio per area
  • sanificazione ad ogni cambio turno e una costante pulizia degli spazi.
  • regolamentare l’accesso e il posizionamento di attrezzi e macchine, anche delimitando le zone, al fine di garantire la distanza di sicurezza: 1 metro per le persone che non svolgono attività fisica e 2 metri durante l’attività fisica (con particolare attenzione a quella intensa).
  • indicare modalità e tempi di aerazione dei locali
  • esporre procedure informative nel sito e nei luoghi comuni presenti in palestra
  • predisporre un sistema di raccolta dedicato ai rifiuti potenzialmente infetti (come fazzoletti e mascherine)

È chiaro come i proprietari dei centri sportivi dovranno seriamente valutare la riorganizzazione del lavoro.

piscina
Fase 2 palestre e piscine riaprono dal 25: linee guida.

Norme di sicurezza per le piscine

Ovviamente non potranno esserci assembramenti per manifestazioni o eventi. Per cui non sarà possibile l’accesso del pubblico alle tribune.

L’accesso agli impianti sarà preferibilmente su prenotazione e sarà obbligatorio mantenere l’elenco delle presenze per un periodo di 14 giorni. 

Sarà necessaria una vigilanza delle analisi biochimiche dell’acqua secondo i parametri indicati dalle linee guida.

Pratiche di igiene per i clienti

Con la Fase 2 e la riapertura delle palestre e piscine anche i clienti avranno delle regole ben dettagliate alle quali attenersi.

Rimangono chiaramente sempre valide le norme di igiene base: lavare frequentemente le mani. Anche con appositi dispenser di gel disinfettanti.

Nel dettaglio:

  • distanziamento sociale di 1 metro, in assenza di attività fisica, e di 2 se si svolge quell’attività
  • evitare di lasciare in giro gli indumenti indossati per l’attività fisica, riporli in zaini o borse personali e, una volta a casa, lavarli separatamente dagli altri indumenti
  • disinfettare i propri effetti personali evitando di condividerli (borracce, fazzoletti, attrezzi)
  • arrivare in palestra o piscina già vestiti e muniti di buste sigillanti per la raccolta di rifiuti potenzialmente infetti
  • particolare attenzione per l’utilizzo di docce, spogliatoi e servizi igienici, dove è previsto l’accesso contingentato
  • evitare dispositivi comuni come l’asciugacapelli
  • bere sempre da bicchieri monouso o bottiglie personalizzate
  • gettare subito in appositi contenitori i fazzolettini di carta o altri materiali usati, ben sigillati.
pesi da palestra
Fase 2 palestre e piscine riaprono dal 25: linee guida.

Un settore in crisi

Quello del fitness è un settore fortemente in crisi per la prolungata chiusura.

Le perdite stimate da International Fitness Organization si attestano nell’ordine di un miliardo di euro (nei primi cinque mesi dell’anno) con oltre 200mila posti di lavoro a rischio.

Nel 2019 gli abbonati alle Palestre erano cira 5,5 milioni che ora torneranno in palestra con ingressi limitati, preferibilmente su appuntamento.

L’ambiente chiuso e la respirazione più intensa sotto sforzo infatti rendono necessarie cautele extra, soprattutto per evitare una eventuale ricaduta.

Si tratta di semplici accorgimenti che, dopo un po’ di tempo, diventeranno automatici.

Per cui è bene godersi questo ultimo week end sul divano a riposto.

Da lunedì scatta la Fase 2 per palestre e piscine e si torna a fare sport!

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