Articoli HPSanità

Il Piemonte manda indietro 25mila tute e camici arrivati da Roma: non erano sterili

2222
Tempo di lettura: < 1 minuto

L’Unità di Crisi rispedisce al mittente tute e camici non idonei. Ora la Regione pensa a provvedere per sé all’acquisto dei dpi, nonostante il divieto del Governo

Il Piemonte manda indietro tute e camici arrivati da Roma. C’è di nuovo lo zampino di Raviolo? Questa volta no, semplicemente non erano a norma per essere utilizzati negli ospedali piemontesi.

Si tratta della fornitura di maggio arrivata nel magazzino di Grugliasco dell’Unità di Crisi direttamente dalla Protezione Civile Nazionale. Circa 15mila tute protettive per medici e infermieri e 10mila camici da distribuire negli ospedali.

A seguito di un controllo a campione effettuato per verificare l’idoneità della merce è emerso che in realtà i dispositivi di protezione individuale non andavano bene. In alcune confezioni era visibile la scritta “Disponsable – non medical jumpsuits”. Su queste e altre tute non certificate per uso sanitario l’Unità di Crisi aveva disposto il fermo per sottoporle ad un’ulteriore verifica.

Con la controprova della mancata idoneità, la Regione ha così rispedito i dispositivi a Roma con una lunga lettera firmata da Vincenzo Coccolo, commissario straordinario regionale per l’emergenza Coronavirus.

Il Piemonte chiede di procedere da solo all’acquisto di camici e dispositivi di protezione

Nella lettera si sottolinea la volontà di procedere da soli all’acquisto del materiale sanitario di cui necessitano urgentemente le strutture ospedaliere piemontesi.

Una richiesta che tuttavia si scontra con le disposizioni del governo che preferisce mantenere centralizzato l’acquisto dei dpi. Lo stesso Domenico Arcuri, commissario del governo per l’emergenza, aveva negato l’autorizzazione a procedere autonomamente assicurando la fornitura a tutte le Regioni.

Ma se la fornitura è questa, non resta che infrangere le disposizioni nazionali e acquistarle da sé.

Ieri è arrivato il primo pacco da 6mila tute, il Piemonte ha già mandato lo scontrino a Roma, in attesa del rimborso. Chissà come la prenderà Arcuri.

Tag
2222

Related Articles

2222
Back to top button
Close
Close