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Fase due, Torino contro la Regione: “I cittadini rispettano le regole e le multe calano”

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Il Comune di Torino e il Prefetto rispondono agli allarmi di Cirio e Icardi. In vista del weekend, scatta il coprifuoco per i parchi

La Fase due a Torino procede bene.

Almeno questo è quanto emerge dalle considerazioni dell’assessore al Verde della Città, Alberto Unia che ha tirato le somme dei primi quattro giorni di riapertura dei parchi. I torinesi, come previsto, sono tornati a frequentare le aree verdi cittadini, ma rispettando le regole.

Niente assembramenti e mantenimento delle distanze dunque, diversamente da quanto riportato dal presidente della Regione Cirio che si lamentava di aver assistito a “certe scene”.

Due fronti opposti da cui è difficile trovare una quadra.

Secondo Unia, l’unica violazione è stata quella che riguarda le aree gioco per bambini, rimaste serrate secondo normativa. Qualcuno ha addirittura tolto i cartelli di divieto d’accesso per poi prendere d’assalto altalene e dondoli. Per il resto tutto nella norma.

“Mi preoccuperei meno di lanciare allarmi e più di dare risposte”, è stato il verdetto di Torino nei confronti dei timori della Regione.

Fase due a Torino: il coprifuoco per i parchi

A dare man forte anche il Prefetto Claudio Palomba che assicura il proseguimento dei controlli, ma fa notare che le multe sono calate. Segno che il flusso di gente è aumentato sì, ma nel rispetto delle normative.

L’unico punto su cui tenere alta l’attenzione riguarda il traffico notturno. Si può accedere alle aree verdi solo per fare sport e attività motoria, due pratiche da riservare alle ore diurne.

Per questo da oggi parchi e giardini saranno aperti solo dalle 6 alle 23.

Chi si attraverserà determinate aree negli orari non consentiti riceverà una multa che va da 400 a 3000 euro. Tutto ciò per evitare che le zone verdi possano diventare occasione di ritrovo e movida notturna.

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