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Torino, chiude i battenti la libreria dedicata al fantasy “Vecchi e Nuovi Mondi”

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La crisi e poi il colpo di grazia del Coronavirus. Torino dice addio all’unica libreria del Nord Italia devota esclusivamente al mondo del fantasy

A Torino chiude definitivamente la libreria dedicata al fantasy “Vecchi e Nuovi Mondi“.

A sottolinearlo, il cartello in vetrina con scritto “sconti al 50%”. L’ultimo tentativo di far fuori quei pochi libri rimasti negli scaffali. Gli altri sono già inscatolati in attesa di lasciare il negozio che dà su via San Francesco da Paola.

Si chiude qui la storia – purtroppo non a lieto fine – di Marco Dantini, fondatore dell’unica libreria del Nord Italia dedicata solo ed esclusivamente al mondo del fantastico e della fantascienza. Punto di riferimento di tanti appassionati del genere.

Più di una volta era scampato alla crisi, specie durante l’estate quando i torinesi scappano in vacanza e la città si svuota.

Ma stavolta è diverso, i clienti sono stati confinati per due mesi nelle proprie case, il suo esercizio non rientrava tra quelli strettamente necessari e ha dovuto abbassare le serrande. Oltretutto l’ordinanza regionale aveva imposto la chiusura delle librerie anche a seguito del via libera del governo.

Un colpo di grazia che gli è stato fatale.

Troppi mesi di stop e zero entrate che, però, non combaciavano con le uscite. L’affitto, le spese condominiali e le bollette del negozio continuavano ad arrivare. E gli aiuti del governo (i famosi 600 euro) sono serviti a malapena per coprire gli esborsi. Come fare? Come riorganizzarsi?

Troppi interrogativi per un settore già affossato da una serie di problemi. La sola vendita di libri ormai non basta più, Dantini per arrotondare organizzava presentazioni all’interno della libreria, partecipava ad eventi e aspettava con ansia l’avvento del Salone del Libro. Tutti aspetti impensabili nella Fase due dell’emergenza Coronavirus.

Ripartendo ad aprile avrebbe potuto per lo meno proseguire con l’attività di vendita e riorganizzarsi in qualche modo. E invece no, arriva la stangata della Regione.

Alcune librerie durante il periodo di lockdown si sono lanciate nell’e-commerce, ma “Vecchi e Nuovi Mondi” non è una libreria come le altre. Il valore aggiunto di Dantini era lo stretto rapporto che instaurava con i clienti, scegliendo insieme il libro da acquistare. Per non parlare dei costi di gestione di un’e-commerce e relativa spedizione, insostenibili per un’attività già duramente colpita.

Ieri l’annuncio ufficiale sul profilo Facebook: la libreria Vecchi e Nuovi Mondi di Torino chiude, lasciando affranti tanti vecchi e nuovi appassionati del fantasy.

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