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Piemonte, troppa gente in giro e Cirio chiede controlli. In alcune aree potrebbe tornare il lockdown

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Segni di ripresa in Piemonte, ma il dottor Di Perri avverte: “la Fase due porterà un aumento di casi”. Il presidente Cirio scrive al prefetto per aumentare i controlli

Il Piemonte approda in Fase due, ma c’è fin troppa gente in giro, soprattutto a Torino. È la considerazione del presidente Alberto Cirio, che ieri sera ha parlato apertamente ai propri concittadini attraverso una diretta Facebook.

Quasi tutti indossano la mascherina e rispettano le distanze facendo la coda ai supermercati, ma la preoccupazione più grande arriva ancora una volta dai parchi e dalle strade.

“Ho visto scene che non mi sono piaciute – ha commentato Cirio – Se vogliamo tenerci preziosa e cara questa nuova normalità non dobbiamo abbassare la guardia”.

Troppa gente in giro in Piemonte: si intensificano i controlli

Con la riapertura delle aree verdi cittadine e con la ripartenza del servizio pubblico dei trasporti, torna il rischio di assembramento e la paura del contagio.

Per questo il governatore ha contattato il prefetto Claudio Palomba per intensificare i controlli in Piemonte durante tutta la Fase due.

Oggi, oltre tutto, ci sarà al riunione della task force per l’emergenza che verrà convocata ogni tre giorni per fare il punto della situazione. Insieme ai sindaci, ai prefetti e alle aziende sanitarie procederà con il costante monitoraggio della ripartenza.

A tal proposito non è escluso che in alcune aree del Piemonte potrebbe tornare il lockdown.

I dati positivi e gli esperti negativi

Gli ultimi dati rilevati dall’Unità di Crisi ci fanno ben sperare, calano i positivi, calano i decessi, calano i ricoveri in terapia intensiva. Ma tra qualche giorno potremmo tornare a vedere gli effetti della riapertura.

Tra coloro che attendono la risalita della curva c’è il dottor Di Perri.

“La Fase due porterà un aumento dei casi – ha detto l’infettivologo dell’Amedeo di Savoia di Torino – servirà una stretta osservazione”.

Poi parla di un “triangolo tragico delle Bermuda”, quello che si viene a creare tra il Piemonte, la Lombardia e la provincia di Piacenza, un’area particolarmente fragile che fatica a riprendersi.

Della stessa idea è l’assessore regionale alla Sanità Luigi Icardi che, tra critiche e polemiche, si dimostra sfiducioso nei confronti dei cittadini e del loro comportamento nella fase due. Se fosse stato per lui la fase della ripartenza doveva essere rinviata.


Il Piemonte in Fase due, ma non si sa se reggerà a lungo. Ora è tutto nelle mani dei cittadini

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