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La bozza del Decreto legge di aprile-maggio: indennità, bonus e sostegni economici

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Dal rinnovo dell’indennità di 600 euro, all’aumento del bonus babysitter per medici e infermieri. Le nuove misure per il sostegno alle famiglie durante l’emergenza Coronavirus

A breve sarà definitiva la bozza del Decreto legge di aprile-maggio 2020.

Il provvedimento che probabilmente andrà in discussione il 6 maggio al Consiglio dei Ministri, prevede la proroga del Cura Italia e nuove misure per il sostegno economico ai lavoratori e alle famiglie.

Prima di tutto verrà rinnovata l’indennità di 600 euro anche per il mese di aprile per le partite iva che l’hanno ricevuta a marzo.

Sale a 1000 euro, invece, per il mese di maggio per coloro che hanno riscontrato uno strozzamento del reddito del 33% nel bimestre. Varrà per chi è iscritto alla Gestione separata.

Insieme a loro ne beneficeranno anche:

  • i lavoratori CO.CO.CO. che hanno interrotto il rapporto di lavoro entro la data di entrata in vigore del dl
  • gli autonomi iscritti all’Ago che hanno cessato l’attività o hanno subito la riduzione del 33% del fatturato nel bimestre marzo-aprile causa Coronavirus
  • gli stagionali del turismo

Colf e badanti, invece, potranno ricevere dai 400 ai 600 euro a maggio, a seconda delle ore settimanali svolte. Il bonus sarà valido per i contratti in corso di validità alla data del 23 febbraio 2020.

Il bonus babysitter sale da 600 a 1.200 euro, fino a 2000 per medici e infermieri.

Previsto anche un bonus vacanze da 500 euro sotto forma di detrazione fiscale per chi sceglie l’Italia come meta delle vacanze estive.

La bozza del Decreto legge ha disposto anche la proroga degli ammortizzatori sociali, tra questi:

  • Licenziamenti sospesi per cinque mesi
  • Naspi e Dis-Coll in scadenza prorogate di due mesi
  • Cassa integrazione con causale Covid-19 prorogata per 18 settimane fino al 31 ottobre

La bozza del Decreto legge aprile-maggio: il Reddito di emergenza 2020

Per tutte le famiglie colpite dall’emergenza Coronavirus è previsto l’istituzione del Rem (Reddito di emergenza), come sostegno al reddito. La domanda potrà essere presentata entro luglio 2020 e l’importo oscillerà tra i 400 e gli 800 euro per tre mesi.

I requisiti per accedere al Rem sono:

  • residenza italiana
  • reddito mensile inferiore al Rem
  • patrimonio immobiliare sotto i 10mila euro
  • Isee sotto i 15mila euro

La soglia sarà differente per chi vive da solo.

Le forme di sostegno in regione: il Riparti Piemonte

Mentre il governo stanzia le proprie risorse a favore degli italiani colpiti dall’emergenza Coronavirus, il Piemonte fa la sua parte per far ripartire l’economia regionale.

Frenato dai numeri dei contagi e dal lockdown disposto dalla politica del rigore di Cirio, il sistema socio-economico ha ora di bisogno di ripartire.

Per far ciò, il presidente della regione ha stilato un piano denominato “Riparti Piemonte” dove ha convogliato le risorse (europee e nazionali) che aveva a disposizione la regione. Nei prossimi giorni verrà presentato in giunta per l’approvazione.

Tra le iniziative troviamo il bonus taxi a cui sono destinati due milioni di euro da ripartire tra i tassisti (circa 1000 euro a testa). Si tratta di una delle categorie più colpite dall’emergenza e che deve ripartire insieme al trasporto pubblico.

Un altro settore rimasto immobilizzato è quello dello sport.

Secondo il piano Riparti Piemonte, quattro milioni andranno alle strutture per pagare gli affitti e le concessioni degli impianti non utilizzati. Un’altra parte andrà alle società in base al numero di atleti tesserati.

E poi ci sarà un milione di euro che andrà a coprire gli esborsi degli eventi sportivi che verranno organizzati nella Fase tre, quando il pubblico sarà ancora limitato e non potrà sostenere da solo la ripartenza delle manifestazioni.

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