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Come sarà la vita a Torino nella Fase due? Dai trasporti ai locali tutti distanziati

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Una volta allentato il lockdown, come cambieranno le abitudini dei torinesi? Ogni settore sarà stravolto, da quello dei trasporti a quello della movida, ecco come.

Il 4 maggio potrebbe essere la fatidica data in cui si darà inizio alla ripartenza dell’Italia, ma come sarà la vita a Torino nella Fase due?

Nel periodo di convivenza con il Coronavirus, in attesa del vaccino, ogni settore dovrà essere ripensato. Dai trasporti, alla scuola al mondo del lavoro alla vita sociale. Per ogni occasione si dovrà mantenere la distanza di sicurezza.

Preparatevi allora ad attese e lunghe code.

La rivoluzione dei trasporti

Per quanto riguarda il trasporto pubblico si dovrà garantire il massimo del distanziamento sociale, sia alle fermate che sui mezzi. Il Comune sta studiando un sistema di segnaletica a terra per indicare le distanze da mantenere. Bus, tram e metro saranno poi costantemente sottoposte a sanificazione e igienizzandone. Mentre i passeggeri potranno salire solamente se indossano la mascherina di protezione.

Ma la vera protagonista dei mesi estivi sarà la mobilità dolce. Biciclette, monopattini elettrici e mezzi in sharing scanseranno bus e tram a rischio assembramento.

Le aziende

Con la ripresa delle attività produttive a partire dal 4 maggio, sarà fondamentale salvaguardare la salute dei lavoratori. In primis sarà obbligatoria la mascherina. Poi ci saranno una serie di indicazioni legate alla gestione degli spazi e dei turni di lavoro che serviranno a scaglionare gli ingressi e le uscite dall’azienda.

Le scuole

Le aule non riapriranno prima di settembre, questo è sicuro. Uno per non intasare i mezzi pubblici e due per tutelare la salute dei ragazzi. Nel momento in cui ripartiranno le lezioni, si adotteranno protocolli simili a quelli delle aziende: ingressi e uscite differenziate per evitare assembramenti, didattica all’aperto e classi più piccole.

Le palestre

Parco is the new palestra nella fase due dell’emergenza sanitaria. O almeno è l’idea della sindaca di Torino, Chiara Appendino, decisa a far ripartire le attività sportive, ma in spazi aperti. Le aree verdi della città saranno il fulcro della prima parte della fase due, anche per quanto riguarda cinema, musica e attività ludiche.

I locali

Bar e ristoranti, si sa, saranno gli ultimi ad aprire, ma un pensiero è dedicato anche a questo settore. Una soluzione a questo rebus potrebbe essere il ricorso ai dehors. Niente più caffè al banco, dunque, meglio un tavolino all’aperto e distanziato dagli altri.

Dehor Torino
Come sarà la vita a Torino nella Fase due? Dai trasporti ai locali tutti distanziati (fonte foto: La Stampa)

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