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Piemonte, da lunedì possibile allentamento delle misure in vista della Fase due

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Dal 27 aprile più aperture per jogging e passeggiate con i bambini: una possibile anticipazione della fine del lockdown in Piemonte

Da lunedì prossimo è probabile che ci sia un allentamento delle misure restrittive in Piemonte.

Niente di eccezionale, sia chiaro. Ma si può considerare come una sorta di anticipazione alla fine del lockdown in Italia prevista sette giorni dopo, il 4 maggio.

Si parla di un allungamento della distanza che si può percorrere per fare attività individuale all’aria aperta e per portare i bambini a fare una passeggiata. Non più i rigidi 200 metri da casa, ma qualcosa in più.

A deciderlo sarà il presidente del Piemonte Alberto Cirio che, nonostante sia deciso a continuare con la linea del rigore, ha sicuramente intercettato i bisogni delle famiglie con bambini. Ma prima bisognerà chiedere l’opinione degli esperti e dei medici, di cui il governatore ha piena fiducia. Poi c’è da considerare le grandi città come Torino, dove la distanza di sicurezza è più difficile da far rispettare rispetto alle zone periferiche.

Di questo e di altro ancora si occuperà il Comitato per l’ordine pubblico e la sicurezza.

Per questo weekend invece le porte di casa resteranno ancora ben serrate: per il 25 aprile (così come per il 1 maggio) mercati e supermercati rimarranno chiusi. Nessuna scampagnata né grigliata neanche per festeggiare la Festa della Liberazione dunque.

Come a pasquetta, i controlli delle forze dell’ordine saranno intensificati per vigilare sul corretto comportamento dei cittadini. Questo fine settimana a maggior ragione, visti gli episodi dei giorni scorsi di momenti di tensione con gli anarchici di borgo Aurora.

In Piemonte il possibile allentamento delle misure e a Torino si pensa a come ripartire

Secondo l’Osservatorio Nazionale sulla Salute nelle Regioni italiane, il Piemonte dovrebbe arrivare a quota zero nuovi contagi non prima del 21 maggio. Sempre che si rispettino le misure previste finora dal lockdown.

In attesa di arrivare alla fatidica data in cui potremmo finalmente pensare alla fase due, Torino si sta già riorganizzando per la ripartenza in sicurezza.

Il primo a ripartire potrebbe essere il Mercato di Porta Palazzo: già da lunedì 27 aprile potrebbe tornare il mercato all’aperto più grande della città, chiuso per ragioni di sicurezza. Perimetro transennato, varchi di entrata e di uscita distinti, accessi contingentati e addetti alla sicurezza che veglino sulle distanze.

Risolta la questione mercati, rimangono molti altri settori da riorganizzare in vista della Fase due.

I settori da riorganizzare

Trasporti

Per i mesi estivi il Comune vuole investire sulla mobilità sostenibile, bike sharing, monopattini elettrici, controviali riservati e così via. La sospensione della Ztl molto probabilmente verrà prorogata per qualche mese. Dopodiché è tutto ancora da vedere. Il tema dei mezzi pubblici è forse quello più cruciale e si sta studiando un sistema di prenotazione.

Parchi sorvegliati dai droni

La riapertura dei parchi avverrà per fasi ma è tra le priorità del Comune per ristabilire il benessere psico-fisico dei torinesi. Ovviamente saranno costantemente controllati da terra da volontari e dal cielo dai droni.

Scuole e asili

La tutela della salute dei bambini è un altro punto delicato su cui sta lavorando il Politecnico di Torino. Al vaglio soluzioni di didattica all’aperto, sanificazione costante degli ambienti, classi più piccole, ingressi e uscite scaglionate per evitare assembramenti. L’unico problema rimane la disponibilità di personale.

Dehors

Una volta che i locali, i bar e i ristoranti potranno riaprire, sarà necessario evitare ammassamenti di persone all’interno. Per questo motivo si sta spingendo sul maggiore utilizzo di dehors e spazi esterni. C’è solo da sburocratizzare questo tipo interventi.

Aree pedonali

Per garantire il distanziamento sociale c’è bisogno di decongestionare i marciapidi e quindi di avere a disposizione più aree pedonali, soprattutto nel centro città. Una proposta che si sposa bene con l’allargamento dei dehors per le attività commerciali e con le iniziative legate alla mobilità su due ruote.

Smartworking

Per quanto riguarda gli uffici, si punterà ancora per qualche mese al lavoro agile. In questo modo si eviteranno assembramenti di persone nei locali. La maggior parte dei servizi e dei documenti sarà disponibile online.

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