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Il Piemonte e la task force per ristabilire la sanità, novità sui tamponi e i test sierologici

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Alberto Cirio aggiorna i cittadini sulla situazione Coronavirus in Piemonte: dai servizi sanitari e le mascherine alle novità sui tamponi e i test sierologici

Una task force per affrontare la seconda fase dell’emergenza sanitaria, le novità sui tamponi e i test sierologici, l’apertura degli orti. Questi i temi principali affrontati ieri sera dal presidente del Piemonte Alberto Cirio, parlando apertamente ai suoi concittadini tramite una diretta Facebook.

Ma prima i consueti aggiornamenti della situazione Coronavirus in Piemonte.

La curva dei contagiati nella nostra regione sta calando anche se più lentamente rispetto alle altre regioni. Per spiegare il fenomeno Cirio ha citato il dottor Di Perri, dell’Amedeo di Savoia di Torino. Secondo il professore, il primo fattore riguarda il fatto che abbiamo importato il ceppo della Lombardia e il secondo è legato al ritardo accumulato dal Piemonte rispetto al picco toccato da Lombardia, Veneto ed Emilia.

Ma ci sono anche buone notizie e sono quelle che riguardano la diminuzione dei posti occupati in terapia intensiva. Ad oggi, lunedì 20 aprile, sono 304, 18 in meno rispetto al giorno prima. E più di un centinaio in meno rispetto ai momenti di massima criticità.

Segno che la linea adottata finora sta dando i suoi frutti, nonostante costi fatica e sacrifici.

“Se è vero che da una parte non possiamo mollare la linea del rigore, dall’altra dobbiamo farci trovare pronti, quando saremo in condizioni di ripartire in sicurezza”. Così Cirio annuncia il documento stilato insieme al Politecnico di Torino che si propone come modello per la ripartenza delle attività produttive.

La nuova fase dell’emergenza sanitaria

“La necessità di oggi non sono più i letti di terapia intensiva, – ha detto il presidente della Regione – ma far tornare alla normalità il sistema sanitario”.

In questo caso fa riferimento a tutti quegli interventi non urgenti che sono stati posticipati dando la priorità ai casi Covid che ora non possono più attendere. È necessario dunque liberare il più possibile gli ospedali dal carico del Coronavirus.

A questo servono le OGR di Torino, una struttura creata in 12 giorni appositamente per accogliere i pazienti in via di guarigione. Ma anche l’ospedale di Verduno, per l’area del cuneese.

Per lo stesso motivo è stata creata una Task force di esperti guidata dall’ex ministro della Salute Ferruccio Fazio che si occuperà di ricostruire il sistema sanitario territoriale.

Novità sui tamponi e i test sierologici in Piemonte

“Oggi abbiamo toccato i 100 mila tamponi, con una media di 4500-5000 al giorno”. Sono i numeri che ci dà il presidente, rispondendo alle continue domande dei cittadini sul tema.

Proprio a questo servirà la task force straordinaria, a fornire nuovi strumenti di analisi e ad attuare nuove azioni per creare una rete di medicina del territorio più forte.

Questa settimana ci saranno ulteriori novità sui test sierologici, quelli effettuati su un prelievo di sangue dove si analizzano gli anticorpi. Nei laboratori piemontesi si sta creando un protocollo piemontese in attesa di una validazione a livello nazionale. Se si certifica la validità di questo tipo di test, si potrà attivare uno screening utile alla fase due.

Per quanto riguarda le mascherine, il bando è stato vinto da tre aziende piemontesi. Sono 5 milioni e a partire dalla prima settimana di maggio saranno distribuite a tutti i cittadini. “Sono mascherini lavabili, ad uso sociale. Quando le avranno tutti le renderemo obbligatorie”.

Il via libera agli orti

Anche per il Piemonte varrà l’accesso ai terreni e agli orti concessa dal governo a partire dal 4 maggio. Ma solo per l’autoproduzione e il sostentamento. “La questione dell’orto non diventi la scusa per andare nella propria seconda casa”, ha avvertito Cirio. L’apertura infatti non riguarda il giardino della seconda casa.

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