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Coronavirus, le proiezioni della fine dei contagi nelle varie regioni d’Italia

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L’Osservatorio nazionale sulla Salute azzarda le proiezioni della fine dei contagi nelle regioni d’Italia. Umbria e Basilicata potrebbero liberarsi del virus già da domani, il Piemonte dal 21 maggio

L’Osservatorio nazionale sulla Salute ha stilato una tabella con le proiezioni della fine dei contagi nelle varie regioni d’Italia, partendo dai dati forniti dalla Protezione Civile.

Sono previsioni che tengono in considerazione l’attuale lockdown a cui è sottoposto il Paese e che potrebbero cambiare in vista di allentamenti.

Si tratta dunque di statistiche che si basano sull’andamento dei nuovi casi registrati dal 24 febbraio al 17 aprile. E quella che si legge in tabella è la data prima della quale è poco probabile vedere i contagi scendere a zero.

Sono dati che certamente faranno discutere sulla già ampiamente dibattuta data di attivazione della fase due. L’epidemia evolve in maniera differente nelle varie regioni e questo spingerebbe il Governo ad una riapertura scaglionata in base alle percentuali di contagio.

Così, le prime ad uscire dal giogo del Coronvirus potrebbero essere Basilicata e Umbria. Secondo le proiezioni, già da domani potrebbero arrivare a zero nuovi contagi. Il 17 aprile ne avevano, rispettivamente, 1 e 8 in più rispetto al giorno prima. Il 26 aprile dovrebbe uscirne anche il Molise.

Anche le isole potrebbero trovare una via d’uscita privilegiata: la Sardegna il 29 e la Sicilia il 30 aprile.

Le altre regioni slitterebbero direttamente a maggio. La Calabria in occasione della festa dei lavoratori, la Puglia e l’Abruzzo il 7, la Campania il 9 e così a salire.

Il sud d’Italia vedrà sicuramente prima la quota zero contagi rispetto al nord dove i numeri sono ancora alti.

Si stima che Lombardia e Marche arriveranno a zero contagi a fine giugno. L’Emilia Romagna e la Toscana a fine maggio. Mentre Veneto e Piemonte intorno al 21 maggio.

Sempre che non escano allo scoperto casi emersi e non diagnosticati. E che non ci si precipiti a capofitto nella cosiddetta Fase due. Infatti, “un’eccessiva anticipazione della fine del lockdown, – dicono dall’Osservatorio – con molta probabilità, potrebbe riportare indietro le lancette della pandemia e vanificare gli sforzi e i sacrifici sin ora effettuati”.

tabella dell'Osservatorio Nazionale sulla Salute nelle Regioni Italiane
Coronavirus, le proiezioni della fine dei contagi nelle varie regioni d’Italia (tabella dell’Osservatorio Nazionale sulla Salute nelle Regioni Italiane)

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