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Piemonte, marzo pazzo e meschino: decessi raddoppiati da un anno all’altro

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In Piemonte i decessi registrati nel mese di marzo sono 2378, raddoppiati rispetto all’anno scorso. Ecco i comuni più colpiti secondo l’Istat

L’Istat analizza buona parte dei comuni piemontesi e tira le somme: nel mese di marzo in Piemonte i decessi sono raddoppiati rispetto all’anno passato.

Sono 2378 le vittime del 2020. Tante, troppe, se messe in confronto con le 1384 del 2019, quando ancora la parola “Coronavirus” non faceva parte del nostro vocabolario.

Il record di decessi si palesa soprattutto in quei comuni dove sono presenti case di riposo e residenze per anziani. Sono ormai tristemente noti i casi di Bosconero nel basso Canavese o di Brusasco (dove il 3,6% degli abitanti sono contagiati). Oppure ancora di Sale nel Monferrato che ospita una rinomata sala da ballo da dove è partito il contagio.

Dai dati provenienti dai 157 comuni studiati dall’Istat, l’impennata si ha soprattutto nella seconda metà di marzo. Un trend che invece non si verifica in altre regioni del nord come Lombardia, Veneto o Emilia Romagna.

Contando i tempi di incubazione del virus, dovrebbero essere gli esiti dei contagi proliferati tra fine febbraio e inizio marzo. Il punto è che non ci si aspettava un numero di decessi così alto. Sarebbe addirittura il 49% in più rispetto a quello pronosticato.

In Piemonte i decessi nel mese di marzo sono raddoppiati rispetto a quelli dell’anno passato e ancora, nel mese di aprile, la curva non accenna a frenare. La Regione sta per raggiungere quota 2000 vittime.

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