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Torino, assalto ai supermercati per gli acquisti di Pasqua, la gente si riversa in strada a fare la coda

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Dopo l’annuncio della chiusura per Pasqua e pasquetta, a Torino è assalto ai supermercati. Code e attese tra mercati e ipermercati per fare la spesa

La chiusura dei supermercati per Pasqua e pasquetta annunciata dal presidente del Piemonte Cirio ha, ancora una volta, mandato in tilt i cittadini.

A Torino c’è stato un vero e proprio assalto ai supermercati per fare gli ultimi acquisti per le festività prima di vedersi abbassare le serrande.

Ovunque si sono formate code chilometriche di carrelli vuoti in attesa del proprio turno. Un’attesa che pareva eterna, sotto il caldo primaverile, intervallata solo da momenti di ansia che tra gli scaffali fosse già tutto terminato. È un po’ questo il clima che si respirava a Torino nella giornata di ieri, una moderna via crucis verso l’entrata del supermercato o del mercato.

Da nord a sud della città lo scenario è sempre lo stesso. Due ore di coda al Bennet di borgo San Paolo, così come al Gigante di via Cigna. Al Pam di corso Svizzera la fila di gente arrivava fino a via Nicola Fabrizi. Una coda che partiva da via Bidone raggiungeva l’entrata del Carrefour di via Madama Cristina. Stessa storia per l’U2 di via Donizetti e per i supermercati del Lingotto.

Ma dalle testimonianze che ci sono giunte, il rigore che si rispetta fuori dai centri commerciali non sempre viene mantenuto all’interno. Tra i reparti è difficile rispettare le distanze di sicurezza e molte volte ci si accalca, mettendo a repentaglio tutte le precauzioni prese.

Pasqua e pasquetta in casa

Mentre i cittadini mettono a punto gli ultimi preparativi per trascorrere Pasqua e pasquetta in casa, le forze dell’ordine si dividono i territori da sorvegliare.

A Torino e in Piemonte in questi giorni saranno intensificati i controlli da parte delle forze di polizia per assicurare il rispetto delle misure di contenimento, in vigore fino al 3 maggio.

Droni, volanti, elicotteri e militari in borghese lavoreranno in particolare nelle aree verdi e nelle periferie per intercettare eventuali trasgressori. Per loro pronta una denuncia e una multa dai 400 ai 3000 euro.

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