Articoli HPTerritorio

Coronavirus, a Torino il primo ospedale ad usare le maschere da snorkeling per i pazienti covid

788
Tempo di lettura: 2 minuti

Il Maria Pia Hospital di Torino è il primo ospedale del Piemonte ad impiegare le maschere da snorkeling di Decathlon per far respirare i pazienti covid

Al Maria Pia Hospital di Torino stanno per arrivare dei dispositivi medici davvero speciali. Si tratta delle famose maschere da snorkeling full face prodotte da Decathlon.

Erano andate a ruba la scorsa estate, letteralmente prese d’assalto dalle famiglie che si accingevano a passare le vacanze al mare e volevano vivere l’esperienza di respirare sott’acqua senza tenere un boccaglio.

Ora verranno impiegate per far respirare i pazienti affetti da Covid-19. E il Maria Pia Hospital sarà il primo ospedale in Piemonte ad utilizzarle.

La prima è stata già testa con successo su un paziente con problemi respiratori. A breve ne arriveranno altre 20, grazie alla generosità dell’azienda produttrice che ha voluto fare la sua parte per combattere il virus.

Come funzionano?

“Queste maschere – spiega il Direttore del Dipartimento Cardiovascolare, Sebastiano Marra – vengono impiegate sui pazienti Covid in deficit di ossigeno, ma anche sui pazienti estubati e in tutti i pazienti con polmonite di grado intermedio che non necessitano di intubazione”.

La caratteristica principale delle maschere è l’alto flusso di ossigeno senza dispersioni che permette di utilizzare solamente 15 litri di ossigeno al minuto, la metà rispetto ai respiratori tradizionali.

Inoltre, al contrario dei caschi CPAP (i palloni di plastica che avvolgono la testa del paziente) sono meno invadenti, meno rumorosi e più comodi per coloro che devono affrontare la malattia.

Non solo. Essendo meno ingombrante è possibile girare il paziente in qualsiasi posizione necessiti, prona o supina che sia. E basta un solo addetto a fargli cambiare il decubito, mentre con altri dispositivi c’è bisogno di almeno tre operatori per ogni paziente.

Una vera e propria boccata d’aria per pazienti e personale sanitario.

Come è nata l’idea di utilizzare le maschere da snorkeling per i pazienti covid?

L’idea di utilizzare le maschere da snorkeling full face è nata dall’ingegnere Cristian Fracassi, in collaborazione con il dottor Renato Favero del presidio ospedaliero del bresciano. Insieme hanno creato, utilizzando una stampante 3D, la valvola Charlotte, che permette di trasformare una semplice maschera per il mare in un dispositivo salvavita.

Coronavirus, a Torino il primo ospedale ad usare le maschere da snorkeling per i pazienti covid (fonte foto: dailybest.it)

Finora sono state impiegate in una quindicina di ospedali, soprattuto nella zona bergamasca e bresciana ad alta intensità covid.

Da oggi verranno utilizzate anche a Torino, al Maria Pia Hospital, presidio già noto per la gestione delle emergenze di cardiochirurgia, ora riadattato a covid-hospital per la necessità di posti in terapia intensiva.

Attualmente ci sono 71 pazienti covid ricoverati. Di questi 8 si trovano in terapia intensiva e 63 nei reparti di media intensità. A breve verranno aggiunti altri 27 posti letto rispondendo alla richiesta della Regione Piemonte.

Tag
788

Related Articles

788
Back to top button
Close
Close