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Le mascherine dell’Asl To4 si strappano: l’emergenza a Chivasso e Ivrea

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Le mascherine dell’Asl To4 segnalate per scarsa qualità: casi a Ivrea e Chivasso

Le mascherine dell’Asl To4 sono uno dei tanti problemi con cui gli infermieri si trovano a fare i conti in questi giorni difficili.

Per proteggersi dal Coronavirus, i dipendenti dell’azienda sanitaria locale sono stati forniti di mascherine importate dall’estero, che però risultano essere di pessima qualità.


Stando ad alcune segnalazioni pervenute dalle strutture ospedaliere di Chivasso e Ivrea, infatti, le mascherine in questione si inumidiscono e si rompono dopo il loro utilizzo.

Un fenomeno che si verifica dopo nemmeno troppe ore, che hanno fatto preoccupare e infuriare i dipendenti. Pertanto, le mascherine sono in fase di ritiro, per evitare che il loro utilizzo si riveli addirittura pericoloso e fatale per il contagio.

Inoltre, per evitare di restare senza mascherina, spesso gli operatori ricorrono all’utilizzo di mascherine di uso civile, o ad altre che non si addicono a contesti ospedalieri.

Si tratta di comuni mascherine di colore celeste, che vengono impiegate in situazioni di emergenza, ma che in realtà non rappresentano una valida alternativa.

Un contesto irreale, al quale bisogna porre qualche argine per poter consentire al personale un modo corretto di lavorare.

I rimedi adottati e l’appello alla Regione

Come sottolineato da Giuseppe Summa, segretario provinciale di Torino del sindacato delle professioni infermieristiche, ci si trova a sperimentare metodi del tutto arrangiati per poter proseguire con le attività.

Ad esempio, diversi infermieri tentano di proteggersi al meglio indossando più di una mascherina.

Un rimedio piuttosto rudimentale, che però riesce a garantire un minimo di sicurezza in più agli operatori.
Prendendo atto della qualità a dir poco scadente dei dispositivi destinati alle aziende dall’unità di crisi regionale, i rappresentanti degli infermieri si rivolgono alla Regione e allo Stato per ottenere ascolto e delle protezioni migliori.

Sono le istituzioni che devono provvedere a sopperire a questa mancanza, procurando il giusto materiale per lavorare in condizioni di sicurezza.

La speranza è che la richiesta venga accolta, in quanto, al momento, i lavoratori si sentono completamente abbandonati.

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