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Coronavirus, decimati gli ospiti di una casa di riposo di Grugliasco, ma nessuno sapeva niente

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In pochi giorni 21 decessi nella casa di riposo San Giuseppe di Grugliasco, in provincia di Torino. I parenti: “non avevamo più notizie”, e si apre l’inchiesta

Un silenzioso via vai di carri funebri.

La quieta cittadina di Grugliasco, alle porte di Torino, è stata bruscamente allarmata da un insolito traffico. Sono stati i vicini della struttura a dare l’allarme: dalla casa di riposo San Giuseppe di piazza Marconi a Grugliasco andavano e venivano in continuazione i trasporti funebri.

Anche i familiari degli ospiti erano preoccupati. Da un po’ di giorni non riuscivano a contattare i parenti ricoverati a causa della riduzione del personale nella struttura gestita dalle suore vincenziane.

Il finale della storia è devastante.

In pochi giorni sono decedute 21 persone su 87 ricoverate. Undici solo nel fine settimana.

Ma la notizia è girata solo nelle ultime ore

A quanto pare il contagio è partito da un’operatrice che lavorava nella casa di riposo di Grugliasco, il virus si è fatto strada tra gli anziani ospitati, molti di loro in età avanzata.

“Temo che non siano state adottate tutte le misure necessarie ad affrontare un’emergenza sanitaria di questo tipo – ha commentato il Sindaco Roberto Montà – Ma trattandosi di una struttura privata non avremmo potuto fare di più”.

Insieme all’Asl ha presentato poi un esposto al Nas dei carabinieri per l’alto numero di decessi. Ufficialmente non si può constatare la morte per Coronavirus, vista l’assenza di tamponi che possano stabilire la positività o meno delle vittime.

Ora si è innescato l’allarme anche nella vicina residenza per anziani Casa Cottolengo, in via Perotti. Alcuni operatori delle cooperative potrebbero aver lavorato in una e nell’altra struttura.

Gli Oss e gli infermieri chiedono a gran voce i test seriologici promessi dalla Regione Piemonte per evitare un’ulteriore strage.

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