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Il Coronavirus a Torino non spaventa i furbetti: il 10% dei torinesi viola l’ordinanza

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Coronavirus a Torino, migliaia di cittadini per le strade senza valido motivo: un torinese su dieci non resta a casa

L’emergenza Coronavirus a Torino non ferma la voglia di uscire di numerose persone.

Tantissimi torinesi, infatti, per un motivo o per un altro girano per le vie della città. Chi giustamente esce per lavoro si reca dalla propria dimora al luogo della professione per svolgere le proprie mansioni, a qualsiasi orario.

Discorso diverso per chi va a fare la spesa: c’è chi giustamente cerca di uscire il meno possibile, facendo il carico di beni di vario genere. Poi c’è chi va più volte anche nell’arco di una giornata a fare compere, per il solo gusto di uscire.

Se però queste uscite sono ancora giustificate, non lo sono invece quelle dei torinesi che escono senza un comprovato motivo.

La situazione torinese dei trasgressori

A Torino si stanno verificando migliaia di casi di contagio da Covid-19. Oltre alle guarigioni, si verificano numerosi decessi: il che dovrebbe stimolare a rispettare le regole, per evitare che il virus continui ad espandersi e per salvare il maggior numero possibile di vite.

Come è possibile apprendere da telegiornali e programmi che tutti i giorni trattano questa tematica, “il virus cammina sulle nostre gambe”. Pertanto, una delle soluzioni più efficaci sarebbe quella di restare a casa. Non è dello stesso parere il 10% dei torinesi, che viene quotidianamente sorpreso per strada senza una giustificazione.

I dati della Prefettura di Torino parlano chiaro: sono scattate oltre 3mila denunce su più di 30mila controlli effettuati nel periodo compreso tra il 12 marzo e il 24 marzo. Un torinese su dieci, dunque, esce senza averne l’autorizzazione o necessità primarie. 

Gli agenti della Polizia Municipale, della Polizia, della Guardia di Finanza e i Carabinieri, ogni giorno, si trovano dunque a erogare sanzioni salate e a denunciare i cittadini irrispettosi delle regole in base all’articolo 650 del Codice Penale.

Un dato troppo elevato, che rappresenta la facilità con cui è possibile vedere in strada tante persone che, in realtà, potrebbero rimanere tra le proprie mura domestiche, contribuendo ad abbassare eventuali rischi di contagio.

Una presa di coscienza che non è stata ancora pienamente metabolizzata dai cittadini, che continuano, imperterriti, a cercare attimi di libertà da questa quarantena forzata.

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