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Torino, ancora assembramenti nonostante i divieti, in periferia arriva l’esercito

Esercito Torino
Torino, ancora assembramenti nonostante i divieti, in periferia arriva l'esercito (foto de La Repubblica)
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Arriva l’esercito a Torino per far rispettare i divieti imposti dai decreti contro il Coronavirus, presidiate Barriera di Milano e Madonna di Campagna

È arrivato l’esercito a Torino con tanto di camionette Lince e strascico di pattuglie di polizia. L’ultima spiaggia del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica che, dopo l’ennesima riunione, ha deciso di mandare in campo i militari a sanzionare chi si ostina a creare assembramenti.

Nonostante il nuovo decreto del ministero della Salute che impone la chiusura dei parchi e dei giardini, e vieta l’allontanamento ingiustificato dal proprio circondario, nonché l’assembramento di due o più persone, ci sono ancora cittadini che non rispettano le regole.

Una Torino divisa in due

In questi giorni, il capoluogo piemontese sembra essere diviso in due. Ci sono zone di Torino deserte, portici vuoti, strade spopolate e piazze silenziose. E poi ci sono interi quartieri dove sembra che i divieti non abbiamo presa.

Questa mattina è intervenuto l’esercito nella zona di Barriera di Milano, tra corso Palermo e via Sesia e in Piazza Respighi, da dove erano partite numerose segnalazioni di assembramenti.

Gruppi di persone davanti ai market etnici, panchine occupate, chiacchiere tra vicini, come una giornata qualunque.

I militari hanno controllato le autocertificazioni e verificato se le persone presenti in strada avessero reali necessità di trovarsi lì. I cittadini sono stati poi invitati a rientrare nelle proprie case e a mantenere la distanza di sicurezza interpersonale.

Ma c’è chi straccia il foglio della denuncia, c’è chi se ne infischia e ritorna in strada. Per non parlare dei pusher trovati a spacciare in pieno giorno. O dei negozietti in cui si trova di tutto e non possono rimanere aperti se non per vendere esclusivamente generi alimentari.

Insomma, le brutte abitudini sono dure a morire: le camionette dell’esercito saranno costrette a pattugliare la periferia di Torino ancora per un po’.