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Nuove regole in Piemonte per combattere il Coronavirus: altra stretta per commercio e attività non essenziali

Mercato Banco Alimentare
Nuove regole in Piemonte per combattere il Coronavirus: altra stretta per commercio e attività non essenziali (fonte foto: cdn.quinews.it)
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Nuove regole in Piemonte per combattere il Coronavirus: arriva un’altra stretta al commercio

Le nuove regole in Piemonte per combattere il Coronavirus diventano ancora più stringenti.
Il Presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, ha recentemente manifestato il suo disappunto per alcune decisioni prese dal Governo. Le direttive provenienti da Roma sono state ritenute ancora troppo lievi. Pertanto, il Governatore, assieme alla Giunta, ha scelto una linea più dura per fare fronte all’emergenza in maniera ancora più convinta.

Nello specifico, dalla Regione giunge l’ordinanza che dispone l’apertura dei banchi di frutta e verdura e alimentari nei mercati rionali a determinate condizioni. Nei punti di ritrovo in cui si sono registrati momenti di caos, con code e clientela disposta senza il rispetto delle distanze raccomandate, sarà possibile proseguire con le attività solo nel caso in cui siano presenti vigili urbani e transenne. Questi elementi dovranno essere garantiti dai Comuni di riferimento, in modo da contenere e regolare gli ingressi e gli stazionamenti. Stesso discorso per i negozi, ai quali potrà accedere un solo componente per famiglia.

Le altre regole d’emergenza

Le nuove regole non si fermano qui. Cirio ha anche stabilito nuove modalità di spostamento per coloro che escono di casa. Non potranno concentrarsi presso i luoghi pubblici più di due persone e saranno anche chiusi tutti gli uffici pubblici e gli studi professionali non essenziali.

Le stesse disposizioni si intendono estese anche alle dei cantieri, alle slot machine e davanti ai distributori automatici di alimenti e bevande. Saranno inoltre proibiti del tutto gli spostamenti verso le seconde case, pratica ancora assai diffusa finora.

Restano aperte le edicole, le farmacie, le parafarmacie e i tabaccai, con la sola clausola del rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro.

Infine, per poter controllare al meglio le condizioni di salute dei piemontesi, all’ingresso di alcuni supermercati, farmacie e altri luoghi di lavoro saranno posizionati addetti alla misurazione della temperatura corporea. Una serie di provvedimenti davvero stringenti, per poter eliminare rapidamente questo problema di proporzioni mai conosciute.

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