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Supermercati chiusi la domenica a Torino e in Piemonte, ecco chi rimane aperto

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In attesa di un’ordinanza nazionale, ogni catena decide per sé: ecco quali supermercati saranno chiusi domenica e chi invece ha deciso di rimanere aperto a Torino e in Piemonte

In questi giorni sono circolate voci sulla chiusura dei supermercati che hanno messo in allarme la cittadinanza, provocando lunghe code davanti ai punti vendita e assembramenti ingiustificati. Cerchiamo allora di fare un po’ di chiarezza sulla questione supermercati ai tempi del Covid19.

A livello nazionale non è stato firmato alcun decreto che impone la chiusura delle attività di vendita di generi alimentari. Sulla riduzione degli orari o dei giorni di apertura, molti marchi hanno agito in autonomia, spinti dalla necessità di evitare ulteriori assembramenti, contenere il contagio da Coronavirus e proteggere la salute dei dipendenti.

Ecco allora quali supermercati rimarranno chiusi domenica e quali rimarranno aperti a Torino e in Piemonte

A fare il primo passo è stata la Coop che ha deciso di chiudere domani e la prossima domenica in tutti i punti vendita in Italia.

Altri marchi, come Conad, l’hanno seguito a ruota: chiuso il centro commerciale Porte di Torino, l’Auchan di corso Romania per intenderci, l’Area 12 allo Juventus Stadium insieme al centro commerciale di Venaria. Rimarrà chiuso anche l’ipermercato di corso Francia a Cascine Vica.

Tra i supermercati chiusi domenica a Torino ci sono anche quelli a nome Eurospin.

Mentre altri hanno optato per una via di mezzo.

I supermercati Esselunga del Piemonte (insieme a quelli delle regioni più colpite dal Covid19) avranno orario ridotto. Chiusura anticipata alle 20 dal lunedì al venerdì, mentre la domenica seguirà gli orari 8-15. Ci sarà, inoltre, una corsia preferenziale per medici e personale sanitario impegnato nella battaglia contro il virus.

Domenica chiuderanno alle 15 anche i punti vendita di Mercatò. Chiusura alle 14 per Basko, Bennet e Carrefour, incluso il supermercato h24 di corso Montecucco che nei giorni scorsi è stato testimone di code chilometriche. Ancora prima chiude il Lidl che ha deciso di tirar giù le serrande alle 13.

Poi ci sono le catene che non hanno neanche preso in considerazione la riduzione dell’orario. Tra queste Ekom, Unes e PrestoFresco. “C’è una resistenza da parte della grande distribuzione a chiudere la domenica, quasi non volessero che la gente si abitui a fare altro”, si appresta a dire Umberto Radin della Filcams-Cgil che si prepara allo sciopero.

“Il rischio sarà l’affollamento negli orari di apertura, – continua – per questo era opportuno arrivare a una chiusura totale la domenica”. Della stessa linea anche il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio che chiede regole uguali per tutto il territorio nazionale.

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