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Governo, nuova ordinanza che vieta le corse, chiude i parchi ed altri esercizi

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L’ordinanza firmata il 20 marzo 2020 dal ministro della Salute Roberto Speranza impone misure restrittive sulle attività sportive all’aperto e chiude altri esercizi di somministrazione. Ma i governatori delle regioni del nord chiedono di più

La Regione Piemonte aveva già pronta una propria ordinanza con le disposizioni per disciplinare l’attività all’aperto e l’assembramento nei parchi.

“Non sono giornate di vacanza, – aveva detto con fermezza il presidente Alberto Cirio – nei momenti di guerra le corsette non si fanno. Questo è un momento di guerra per il nostro paese. Il nemico non lo vediamo ma uccide le persone”.

Dopo una serie di riunioni e confronti, l’istanza è arrivata al governo che ha deciso di emettere un’ordinanza nazionale.

La nuova ordinanza del governo e le nuove regole, uguali per tutti, serviranno ancora una volta a contrastare e a contenere il diffondersi del Coronavirus. Avrà validità fino al 25 marzo, quando scadrà anche il dpcm. Anche se è molto probabile la proroga.

Ecco cosa prevede la nuova ordinanza del governo:

  • Vietato l’accesso a parchi, ville, aree gioco e giardini pubblici
  • Non è consentito svolgere attività ludica o ricreativa all’aperto

Si può svolgere svolgere individualmente attività motoria solamente in prossimità della propria abitazione (si parla di un raggio di 200m). Bisogna sempre e comunque rispettare la distanza di almeno un metro da ogni altra persona. Quindi, se si deve portare il cane o si sente la necessità di fare due passi, si può fare nei dintorni di casa propria.

  • Sono chiusi gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande nelle stazioni e nelle aree di servizio (esclusi quelli situati lungo le autostrade, che possono vendere solo prodotti da asporto da consumarsi al di fuori dei locali). Restano aperti quelli negli ospedali e negli aeroporti, con obbligo di assicurare in ogni caso il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro.
  • È vietato ogni spostamento verso abitazioni diverse da quella principale, comprese le seconde case utilizzate per vacanza

Qui il testo ufficiale

Alberto Cirio chiede di più

Alberto Cirio si dice contento delle nuove misure, ma preme per un’ulteriore stretta sui mercati e i supermercati per evitare gli assembramenti. Viste le lunghe code di questi giorni, auspica una chiusura dei supermercati la domenica e il prolungamento degli orari negli altri giorni. “Non sono misure eccessive, – spiega nel video-comunicato di ieri sera – perché ogni tre giorni il numero dei contagiati in Piemonte raddoppia”.

“Abbiamo già attivato 457 posti di terapia intensiva in più, – continua Cirio – incrementando del 65% la disponibilità di letti per far fronte all’emergenza sanitaria”. Dati che trasmette al presidente del Consiglio per avere man forte anche dal governo, perché dice “la Regione da sola rischia di non farcela”.

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