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Torino, il Teatro Regio vuole rischiare e programma La Bohème per l’8 aprile

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Teatro Regio, il Sovrintendente Schwarz: “due milioni di incassi già persi” e propone la rappresentazione de La Bohème subito dopo la prevista scadenza delle misure anti-Coronavirus

Il Teatro Regio di Torino riparte in quarta proponendo un nuovo calendario con gli spettacoli da mandare in scena ad aprile.

Il Sovrintendente non ci sta ad annullare tutti gli eventi e annuncia la rappresentazione de La Bohème di Giacomo Puccini per l’8 aprile, in modo tale da non dover procedere con il rimborso dei biglietti.

Una scelta molto azzardata, considerando l’indiscrezione del premier Conte che annuncia la proroga del blocco totale dell’Italia, proseguendo oltre il 3 aprile con le misure di contenimento del virus.

“Non posso agire sulle voci, – si difende Sebastian Schwarz nell’intervista del Corriere – abbiamo controllato le disponibilità e possiamo spostare La bohème, con gli stessi artisti possiamo finire di prepararla in pochi giorni, altrimenti avremo bisogno di due o tre settimane se dovessimo cambiare il cast”.

Il problema riguarda proprio gli artisti e la loro disponibilità, ma anche il contenimento delle perdite.

Esterno vetrata Teatro Regio di Torino

Per la sola opera di Puccini sono in gioco 850.000 euro.

Senza contare tutti gli altri spettacoli annullati nel mese di marzo, come La dannazione di Faust, I ragazzi e l’amore o Il mio primo Barbiere. Si parla di un totale di 2 milioni di incassi mancati.

Gli spettatori continuano a chiedere telefonicamente informazioni sullo stato degli eventi: chi ha il biglietto già in mano vuole capire se verrà rimborsato oppure no.

L’intenzione del Sovrintendente, dunque, è quella di tirare dritto con gli spettacoli per non deludere gli spettatori. “Il mio compito è assicurare al pubblico che ci sia qualcosa nel momento in cui potremo riaprire”. Anche sui social il motto “siamo pronti a ripartire” ha preso il posto dell’hashtag #iorestoacasa.

“È vero, l’andamento delle cose fa pensare a un prolungamento delle chiusure, – continua Schwarz – per questo stiamo lavorando a un piano B, ma anche a un piano C e a un piano D”.

Insomma, il gestore del Teatro Regio di Torino vuole tenersi pronto a qualsiasi decisione del governo.

“Per ora sto cercando di tenere in piedi la stagione, per quanto possibile. Per i lavoratori, per gli artisti, per il pubblico”.

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