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Piemonte, tamponi per tutti i sanitari, Cirio: “altrimenti negli ospedali non rimarrà più nessuno”

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Il presidente del Piemonte Alberto Cirio accoglie la richiesta dei sindacati e dà il via a 55 mila tamponi per tutti sanitari e il personale medico piemontese

Era dall’inizio del contagio da Coronavirus che i sindacati Anaao, Nursing up, Nursind e Cgil chiedevano maggiori protezioni e sicurezza per il personale sanitario impegnato direttamente nell’emergenza. E ora finalmente sono stati ascoltati.

Al loro fianco il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, che nella diretta di ieri sera ha espresso il suo consenso nell’eseguire i tamponi a tutti i dipendenti del sistema sanitario piemontese. “Lo facciamo perché è doveroso, a protezione loro e delle persone che incontrano sul lavoro e a casa – spiega Cirio – e perché altrimenti nei nostri ospedali non rimarrà più nessuno”. Una priorità per le 55mila persone impegnate nell’emergenza sanitaria. Soprattutto in un momento in cui cresce il numero di pazienti e diminuisce quello dei medici e infermieri, presi anche loro dal virus.

Il nuovo piano per effettuare 55mila tamponi in Piemonte

Si procederà per gradi, ma il tampone si farà per tutti i sanitari del Piemonte. Verranno analizzati nel laboratorio dell’Ospedale San Luigi di Orbassano, adibito esclusivamente alle verifiche dei test del personale. Mentre alle Molinette e all’Amedeo di Savoia arriveranno i dispositivi di Dia Sorin che abbatteranno il tempo di visualizzazione del risultato di un’ora. Presto apriranno anche i laboratori degli ospedali di Rivoli e Biella per elaborare un numero più elevato di analisi.

Nel frattempo arrivano i dispositivi individuali di protezione, anche se contati. “Su questo Roma non ci ha molto aiutato, – confessa Cirio – intanto il Piemonte ha creato il suo ufficio acquisti”. Sono in distribuzione le mascherine in tessuto di Miroglio, mentre altre protezioni arriveranno da Israele, Turchia e Brasile.

Dall’altro lato proseguono i lavori per attivare l’Ospedale di Verduno, in provincia di Cuneo. Ospiterà fino a 30 posti di terapia intensiva e 130 posti di sub intensiva, grazie a una prima dotazione di caschi per la ventilazione. Saranno presenti anche alcuni posti di ricovero ordinario. Già da domenica potrebbero entrare i primi pazienti affetti da Coronavirus.

La situazione Coronavirus in Piemonte

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