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Coronavirus, la solidarietà senza confini dei torinesi

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Il sistema sanitario regionale soffre, la solidarietà dei torinesi cerca di risollevare gli ospedali: tutte le grandi e piccole donazioni a sostegno di medici e infermieri

La pandemia ci allontana gli uni dagli altri, ci fa sentire inermi, impotenti e isolati. Ma in realtà, basta fare un passo indietro per accorgersi che è tutto il contrario. Il Coronavirus ci accomuna, oltrepassa i confini e ci mette tutti allo stesso piano. Se si guarda con attenzione si può intravedere un germoglio di positività che si impone sul gelo dell’inverno. Questo germoglio si chiama solidarietà, un rapporto di fratellanza e di reciproco sostegno che unisce un’intera comunità.

In questi giorni molti torinesi hanno mostrato una solidarità straordinaria: dai grandi gesti dei calciatori della Juventus, ai piccoli donatori della città.

ReItalia Franchising, proveniente dal mondo del serramento, ha donato 10mila euro alla Città della Salute per acquistare un respiratore polmonare per le Molinette di Torino. L’azienda, che ha vari retail in Piemonte e in Lombardia, ha voluto dare il proprio contributo diretto a favore dei pazienti ricoverati per il Covid19.

Poi c’è chi pensa al personale sanitario che lavora nonstop all’interno degli ospedali torinesi. Le pizzerie Flegrea e Lampara ogni sera fanno recapitare delle pizze appena sfornate per medici e infermieri che fanno i doppi turni e non possono tornare a casa.

Il Politecnico di Torino ha donato 200 mascherine alle Asl di Torino in un momento in cui si percepiva la carenza di dispositivi di protezione individuale tra le corsie.

Il Rotary Club di Torino ha invece versato 4mila euro a sostegno del sistema sanitario piemontese.

Mentre i consorzi del vino del Piemonte hanno stanziato 10mila euro ciascuno, unendo le forze per supportare gli ospedali della nostra regione. I soldi raccolti serviranno per reperire tre respiratori necessari per i pazienti più gravi che non respirano autonomamente.

Il Crowdfunding contro il Coronavirus

Senza contare tutte le campagne di crowdfunding partite da singoli cittadini che hanno raggiunto cifre impensabili grazie alla solidarietà dei torinesi. E’ arrivata a 287.391 euro la raccolta fondi lanciata da Luciana Litizzetto e il numero continua a salire. Sulla piattaforma GoFoundMe si possono trovare una serie di raccolte fondi per acquistare dispositivi e macchinari ospedalieri destinati ai vari ospedali del Piemonte impegnati contro il Covid19.

Tante piccole o grandi toppe che andranno a ricucire il tessuto regionale, a pezzi in questo periodo di crisi.

“A emergenza finita – afferma l’assessore regionale alla Sanità Luigi Icardi – spero di poter incontrare tutti i donatori per una calorosa stretta di mano e un abbraccio”.

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