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A Torino parchi chiusi e pattuglie, Cirio: “questa non è una vacanza, ma un’emergenza”

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Alberto Cirio e Chiara Appendino preoccupati per gli assembramenti, da oggi a Torino parchi chiusi e pattuglie che vigileranno sui cittadini che “evadono”

Stamattina Torino si è svegliata uggiosa, ma fino a ieri il sole di marzo invogliava ad uscire e la primavera stava spingendo per farsi vedere. Molti ,allora, hanno pensato di fuggire dalla quarantena e di recarsi al parco, inteso come zona franca da Coronavirus. Ma così non è. Una volta chiusi bar, ristoranti e centri commerciali, come da ultime disposizioni del Presidente Conte, le zone ancora a rischio sono le fabbriche e i parchi. Perfetti centri di aggregazione e di probabile contagio.

Dal momento che le lezioni sono sospese e tanti non lavorano, si pensa che trovarsi al parco sia la soluzione giusta per recuperare la socialità mancata. Ma così facendo si perde totalmente il focus delle misure di contenimento da Coronavirus.

Nei giorni scorsi sono stati presi d’assalto soprattutto il Valentino e il Ruffini. Sono stati più cauti, invece, coloro che frequentano il parco della Colletta: la maggior parte della gente era fuori per portare il cane o svolgeva attività sportive individuali.

“Questa non è una vacanza, ma un’emergenza – chiarisce il Presidente della Regione Alberto Cirio – Il ministro dell’Interno dice che si può fare sport all’aria aperta, ma è necessario evitare l’assembramento”. Ritrovarsi al parco non è un valido motivo di spostamento. Non è una necessità, anzi è pericoloso per la salute pubblica.

“Ho visto io stessa che nei giorni scorsi, nei nostri parchi, ci sono stati parecchi assembramenti”, aggiunge la Sindaca di Torino Chiara Appendino, che si prepara a schierare pattuglie nelle aree verdi cittadine. “Avranno il compito di ricordarci quali sono i nostri doveri – continua – il primo tra tutti è quello di restare a casa”.

Il governatore del Piemonte ha poi chiesto delucidazioni in merito direttamente al Premier, che potrebbe intervenire nuovamente per bloccare l’attività nei parchi urbani.

A Torino chiusi i campetti da gioco nelle aree verdi

Nel frattempo, Appendino ha disposto la chiusura dei campi da basket e da calcetto che si trovano all’interno delle aree verdi di Torino. Sono già stati piazzati dei cartelli che impongono il divieto di utilizzo segnalando le misure di sicurezza da rispettare. Prima tra tutte mantenere la distanza di un metro tra una persona e l’altra, sia per strada che nei parchi.

“La maggior parte dei parchi a Torino non sono recintati – spiega – controllarne la chiusura sarebbe davvero complicato”. D’ora in avanti saranno i vigili a pattugliare i parchi e sanzioneranno chi non rispetta le regole, in attesa che Conte si pronunci in merito alla questione.

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