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Sale il numero di contagi in Piemonte, i medici invocano la Zona Rossa per tutta la Regione

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Continua a muoversi il contatore del Coronavirus: a oggi, lunedì 9 marzo, i contagi in Piemonte sono a quota 373, 295 ricoverati in ospedale. Tra questi anche un bambino di 9 anni in isolamento a casa.

Il Coronavirus non risparmia nessuno: nelle ultime ore è risultato positivo al test anche un bambino di 9 anni. Il primo caso in Piemonte. Il piccolo aveva avuto contatti con il nonno, anche lui positivo al virus. Così gli infermieri del pre-triage del Regina Margherita hanno voluto procedere con il tampone e con tutti i doverosi accorgimenti. Il bimbo ora si trova a casa, in isolamento, e sta bene.

Alberto Cirio positivo al Coronavirus, l’Unità di Crisi in autoisolamento

Tra i contagiati anche lo stesso Presidente del Piemonte Alberto Cirio. Lo ha annunciato ieri con un video su Facebook. Si è sottoposto al test dopo essere stato a Roma mercoledì scorso per la riunione con gli altri governatori, ed è risultato positivo.

Le sue condizioni di salute sono buone e ha assicurato i cittadini che continuerà a lavorare, anche se a distanza, per risollevare il Piemonte dalle difficoltà che sta affrontando.

Un supporto in più gli è stato offerto anche dal Presidente Mattarella che gli ha telefonato non appena ha saputo la notizia. Ora anche i collaboratori di Cirio e gli assessori si sottoporranno al test. Nel frattempo solo riunioni via skype per continuare a fare il punto della situazione.

Persino l’Unità di Crisi si è messa in autoisolamento nella sede di corso Marche a Torino e vi rimarrà per le prossime due settimane.

I numeri in Piemonte: i contagi, gli isolati, i deceduti

Dall’ultimo bollettino della Regione (ore 19.45 dell’8 marzo) risultano 373 persone positive al Coronavirus. Di questi:

  • 295 ricoverati in ospedali (45 in terapia intensiva)
  • 69 in isolamento domiciliare

In totale 1700 tamponi effettuali, 1327 risultati negativi.

Di ieri sera la notizia della morte di altri tre pazienti che fa a salire a 9 il numero di decessi. Due uomini, uno di 81 anni di Pontecurone e uno di 75 anni di Rosignano Monferrato, e una donna di 90 anni di Carezzana. “Tutti presentavano un quadro clinico compromesso”, si legge sul sito della Regione Piemonte.

Negli ultimi giorni sono aumentate vertiginosamente le chiamate al numero verde sanitario (800 19 20 20) attivato dalla Regione per i casi sospetti di Coronavirus. Si passa da una media di 700 chiamate al giorno alle 3800 telefonate di sabato. Senza contare tutte le persone che si sono rivolte al numero unico 112. Sarà che il centralino della guardia medica risultava intasato.

I Medici invocano la zona rossa per il Piemonte

Di questa situazione estenuante si fa carico tutto il corpo sanitario: medici, infermieri, operatori socio-sanitari, volontari, e tutti coloro che con il loro lavoro tengono in moto il sistema sanitario regionale e nazionale. E che allo stesso tempo rischiano più di tutti il contagio.

Da qui l’appello da parte dell’Ordine dei Medici di Torino e di Anaao Assomed (sindacato dei medici ospedalieri) per rendere l’intera Regione Piemonte zona rossa.

Una presa di posizione per limitare i contagi in Piemonte che include molti sacrifici, ma rimane “indispensabile tutelare la salute di tutti”, come afferma Guido Giustetto, presidente dell’Ordine.

“Se non si rallenta la diffusione del contagio – continua Chiara Rivelli di Anaao – il prezzo da pagare per tutti, in termini economici e di salute, sarà certamente maggiore”.

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