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Torino Caselle, voli cancellati e riduzione delle rotte italiane verso l’estero

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La desolazione inizia a farsi sentire anche all’Aeroporto Torino Caselle: in questi giorni si sono registrati numerosi voli cancellati, ma anche una notevole riduzione delle rotte verso l’estero.

Tanti i viaggiatori che non si sono presentati agli imbarchi nonostante avessero acquistato il biglietto. Sono soprattutto i business traveller che sono rimasti a casa, dato l’annullamento delle trasferte da parte delle aziende.

Dalla prossima settimana, invece, sono le compagnie aeree a dare un taglio ai voli.

La prima è Wizzair che ha deciso di ridurre le frequenze su molte rotte italiane. Dall’11 al 31 marzo i voli che partono da Torino Caselle per Bucarest o Chisinau avranno una sola frequenza settimanale. Mentre i viaggi per Varsavia termineranno il 7 marzo con tre settimane di anticipo.

L’altra compagnia ad aver ridotto le rotte da Torino Caselle è British Airways: cancellati i voli per Londra del 24, 25 e 26 marzo.

Anche Volotea e AirFrance si aggiungono alla lista.

Una misura dovuta alla sensibile riduzione del traffico dopo le procedure di emergenza sanitaria per il Coronavirus. È stato registrato un traffico del -22% rispetto allo stesso periodo del 2019. La qual cosa si traduce in aerei meno pieni e viaggi rimandati.

Le agenzie di viaggio italiane in difficoltà a causa del Coronavirus

A farne le spese anche le agenzie di viaggi che hanno visto cancellate la maggior parte delle gite scolastiche e delle visite guidate a causa del Coronavirus.

Ora dovrebbero rimborsare le famiglie dei ragazzi che avevano già pagato la retta. “Non possiamo farcene carico noi – commenta Gloria Boaglio, della Dakimi tour di Carignano – perché noi veniamo rimborsati solo sulle destinazioni a rischio, ma nessuno dei nostri clienti ha scelto destinazioni che al momento possono considerarsi rischiose”.

Sono le agenzie ad anticipare i soldi per prenotare aerei, treni e hotel, e molti di questi andranno persi. “Solo a marzo abbiamo 78 viaggi annullati e 50mila euro di voli persi”, continua Boaglio. E le compagnie non possono rimborsarli.

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