Articoli HPIn RilievoTerritorio

Stop alle limitazioni per Coronavirus a Torino, oggi il vertice per diventare “zona verde”

32028
Tempo di lettura: < 1 minuto

Governo e Regioni si riuniranno sul dafarsi, al vaglio la revoca dell’ordinanza sulle limitazioni per il Coronavirus per le provincie di Torino, Cuneo e Asti. Rimarrebbero in allerta solo le zone che confinano con la Lombardia.

Buone notizie per quanto riguarda i casi di Coronavirus a Torino e in Piemonte. I positivi scendono da tre a uno. Dopo gli ultimi test eseguiti sulla coppia di Cumiana, risultati negativi, scende il numero di contagiati. Rimane il torinese – che aveva avuto contati con i contagiati della Lombardia – attualmente ricoverato all’Amedeo di Savoia con qualche linea di febbre.

La novità rasserena il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio che a questo punto chiede al Governo un “graduale ritorno alla normalità”. Esiste dunque la possibilità di “sospendere o rimodulare le misure per il contenimento del Coronavirus” che stanno affossando l’economia della regione. A Torino è ancora tutto chiuso. Scuole, musei, cinema, chiese e centri di aggregazione rimangono serrati, mentre i piccoli esercenti non alzano nemmeno la saracinesca per paura o per mancanza di clienti.

Ma la questione dovrà passare dal governo. Oggi è previsto il vertice con il ministro Roberto Speranza e il presidente del Consiglio Giuseppe Conte per fare il punto della situazione.

La proposta dello stop alle limitazioni Coronavirus a Torino, Asti e Cuneo

Se tutto va bene, una parte del Piemonte potrebbe diventare “zona verde“. Parliamo delle province di Torino, Asti e Cuneo, che tornerebbero così a respirare. Un’area che – da non dimenticare – contribuisce per quasi l’80% al Pil della Regione.

Le province di Verbania, Novara Vercelli e Alessandria, invece, rimarrebbero “zona gialla”. In altre parole, dovrebbero fare da “zona cuscinetto” tra il Piemonte e la Lombardia, epicentro dell’emergenza Coronavirus.

In questo modo, si favorirebbe il ritorno graduale alla normalità di cui parlava Cirio. Una liberazione a due step: prima le aree più lontane alla Lombardia e in un secondo momento quelle confinanti.

Il vertice di oggi con il governo servirà proprio a valutare dove e come prorogare le ordinanze sul Coronavirus che – salvo diversa comunicazione – rimarranno in vigore fino a sabato 29. In questo senso, il Piemonte o buona parte di esso potrebbe liberarsene e ritornare passo passo alla quotidianità. Sempre che la situazione dei contagiati rimanga invariata.

Tag
32028

Related Articles

32028
Back to top button
Close
Close