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Truffa tampone a Torino: “controlli Coronavirus” e poi ti svaligiano la casa

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Appena nasce un disagio, fiorisce una nuova truffa: si tratta della “Truffa Tampone” del Coronavirus che dalla Lombardia è arrivata anche a Torino.

Si fingono paramedici, infermieri o addetti dell’Asl – con tanto di tuta bianca e mascherine – usano il pretesto del controllo per il Coronavirus e poi ti svaligiano la casa.

I primi casi in Piemonte di tentata truffa sono stati segnalati a Romano Canavese, Cafasse, San Francesco al Campo e a Strambino.

Ieri un colpo è andato a segno a Torino: con la Truffa Tampone del Coronavirus rubano 6 mila euro di gioielli

È successo ieri mattina in zona Pozzo Strada.

Un anziano, mentre tornava a casa, è stato fermato da un sedicente infermiere che doveva disinfettare l’appartamento, essendo stato ricoverato il vicino di casa per Coronavirus.

L’anziano signore, preso dalla confusione e dalla paura del contagio, ha fatto entrare in casa il truffatore e il suo complice. I malviventi hanno poi chiesto a lui e a sua moglie di mettere i gioielli sotto il materasso in modo da non rovinarli durante la procedura di disinfezione.

È bastata una semplice distrazione per confiscare tutti i beni della coppia e scappare via con merce di 6 mila euro di valore.

“Invitiamo i cittadini a fare attenzione alle truffe – avvisa il questore di Torino, Giuseppe De Matteis – Ci arrivano segnalazioni di persone che si presentano in case abitate da anziani con il pretesto di falsi controlli sanitari. Nel caso accada, invitiamo tutti a contattare subito le forse dell’ordine”.

Altri cittadini hanno ricevuto chiamate telefoniche da parte di persone che si spacciavano per medici dell’ospedale o componenti della Croce Rossa. Li avvisavano che di lì a poco sarebbero venuti a casa per effettuare la procedura di controllo tramite tampone per riscontrare la positività o negatività al Coronavirus. Si tratta sempre della stessa Truffa Tampone.

“Nessuno si presenterà nelle case per fare accertamenti sanitari”, ha chiarito l’assessore alla Sanità del Piemonte, Luigi Icardi. Le Asl non hanno dato nessun incarico di eseguire il test.

Se invece riscontrate voi stessi sintomi preoccupanti vi invitiamo a comporre il numero 1500.

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