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Controlli Coronavirus, il Frecciarossa Roma-Torino ritarda di nove ore

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Un viaggio da incubo quello sul Frecciarossa partito ieri mattina da Roma e arrivato a Torino stanotte: nove ore di ritardo che hanno trattenuto i passeggeri 13 ore sul treno.

Si sapeva che ci sarebbero stati disagi al Nord legati ai controlli del Coronavirus, ma i passeggeri del Freccia Rossa di certo non si aspettavano una percorrenza di tredici ore per arrivare a Torino.

Sono partiti da Roma alle ore 10:54 per arrivare a mezzanotte e tre minuti a Torino Porta Nuova. A causare i ritardi accumulati i controlli sanitari alla stazione di Casalpusterlengo, in provincia di Lodi, nella zona rossa del Coronavirus. “Attività precauzionali di sanificazione dei locali tecnici”, spiegano da Rete ferroviaria italiana. Un ritardo che si aggiunge a quello di 1 ora e mezza a Bologna, e a tutte le soste prolungate nei paesini padani.

A bordo il caos e l’esasperazione dei viaggiatori. Il personale parla di guasti tecnici e gli utenti per un po’ rimangono senza notizie, in balia degli eventi.

In stazione i familiari che non staccano gli occhi dal tabellone: i ritardi variano da 100 a 287 minuti per i treni che da Milano Centrale sono diretti a Torino Porta Nuova.

“Siamo molto preoccupati – raccontano i familiari di una passeggera – mia nuora è in giro da stamattina con una neonata, non è possibile che si fermi così un Paese”.

Intanto il personale di Trenitalia aveva già predisposto alcuni taxi per chi doveva raggiungere altre città. Per chi invece doveva prendere una coincidenza per mete più lunghe è stata prenotata una camera d’albergo.

Viaggiatori, armatevi di pazienza: è probabile che di casi come quello del Frecciarossa Roma-Torino ce ne saranno molti altri.

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