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Mercati deserti a Torino: il Coronavirus si fa sentire nelle azioni quotidiane

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A Torino chiude tutto e i mercati rimangono deserti.

Saltano le partite, ma non ci manca il casino dello stadio. Chiudono le scuole, ma per i bambini stare a casa è solo una buona notizia. Rimandano gli esami all’università, meglio così, non avevo studiato bene. Ma poi arriva il momento di fare la spesa per preparare da mangiare e prendere le cose necessarie per la casa… e nessuno osa uscire.

I mercati di Torino questa mattina erano deserti. La vera paura si percepisce proprio da qui: quando hai timore a svolgere le azioni quotidiane che finora facevi senza neanche prestarci caso.

Persino a Porta Palazzo, il più grande mercato all’aperto d’Europa, non c’era nessuno. Poche le bancarelle e altrettanto pochi i clienti.

Nella zona dei banchi d’abbigliamento non si è presentato quasi nessuno. In genere i commercianti sono cinesi e questa volta hanno preferito starsene a casa. Alcuni per via delle festività del Capodanno cinese, altri perchè consapevoli della psicosi da Coronavirus che occupa i pensieri dei torinesi.

Il Coronavirus è l’unico argomento dei discorsi di stamattina, di calcio non si può parlare essendo saltate le partite di Juve e Toro. E poi ci sono le serrande chiuse che parlano da sole. Molti commercianti e negozianti avranno pensato fosse inutile aprire.

Ai pochi in giro a Torino non rimane che godersi il silenzio della città. Oggi è la paura a vincere.

Mercato Porta Palazzo Torino
Mercati deserti a Torino: il Coronavirus si fa sentire nelle azioni quotidiane (fonte foto: LaStampa)

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