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Il CoronaVirus pesa anche sul turismo a Torino: alberghi più vuoti a gennaio

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Il CoronaVirus colpisce anche il turismo a Torino: alberghi più vuoti il mese scorso

Il CoronaVirus fa sentire i suoi effetti anche sul turismo a Torino.

Nel corso del primo mese dell’anno, gli alberghi torinesi hanno avuto modo di ospitare meno persone rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.


Stando ai dati raccolti da Federalberghi, il comparto turistico-ricettivo del capoluogo piemontese ha fatto registrare una flessione in termini percentuali non troppo grave, ma nemmeno da sottovalutare. Il settore, come si sa, nei primi mesi dell’anno fatica a raggiungere grandi risultati, per questioni fisiologiche.


Ciò che è certo è che grande responsabilità su quanto sta avvenendo in questo periodo sia da attribuire all’effetto Coronavirus, che sta generando non solo grande preoccupazione nell’opinione pubblica, ma anche un taglio generale di molti voli provenienti dalla Cina. Proprio i cinesi rappresentano i turisti più numerosi in città, insieme ai russi e agli statunitensi. Il ridimensionamento della loro affluenza incide in maniera evidente su questi dati e non porta le sperate ricadute positive sul territorio.

I tentativi di Federalberghi di non creare allarmi sulla situazione del turismo a Torino


Nonostante un quadro della situazione tutt’altro che positivo, FederalberghiTorino chiede di non alimentare gli allarmismi. Anzi. L’obiettivo è quello di sfruttare questo delicato momento per investire con maggior coraggio sulla promozione del territorio. Inoltre, è fondamentale rassicurare i turisti che pensano di visitare le nostre destinazioni e non scelgono la nostra città.


A questo proposito Federalberghi Nazionale ha messo a punto un vademecum di buone pratiche, a disposizione degli Associati, per informare gli operatori e i turisti in arrivo nel nostro Paese e per difendersi dalla possibile diffusione del virus.


 L’ente ha affermato che, come è possibile notare dati alla mano, gennaio ha rappresentato una piccola battuta d’arresto per la città di Torino. Occorre guardare con maggiore fiducia al mese di febbraio, quando prenderanno il via gli eventi come Torino Città del Cinema 2020, gli appuntamenti legati al Barocco in Piemonte e le iniziative che il Comune e la Regione stanno promuovendo autorizzano a guardare con ottimismo ai prossimi mesi.
Come afferrato dai vertici rappresentativi di Federalberghi, la prima spiegazione di questo calo è imputabile alla preoccupazione alimentata sulle ipotesi di diffusione del Coronavirus in tutto il Paese, dopo gli accertamenti dei primi due casi in Italia.


L’appello lanciato dall’ente vuole dare rassicurazioni per chi si metterà in viaggio per ammirare le bellezze locali. Una strategia della sicurezza, che mira a riprendere in mano i flussi turistici in un periodo già delicato.

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