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Dopo otto anni la Mongolfiera di Torino non volerà più: smantellato il Turin Eye

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Dopo otto anni la Mongolfiera di Torino non volerà più: smantellato il Turin Eye, addio ai suggestivi tour sospesi in cielo


La Mongolfiera di Torino non volerà più nei cieli del capoluogo piemontese.


Dopo otto anni di alti e bassi, martedì 4 febbraio le ruspe hanno cominciato a smantellare definitivamente il Turin Eye di Borgo Dora, uno dei simboli più amati della città.


Nel futuro dell’area, però, si intravede già un nuovo bando per rilanciare la zona.


Da Palazzo Civico fanno sapere che, al momento, gli operai sono al lavoro per rimuovere quel che resta del pallone aerostatico.


I problemi legati alla precedente gestione 


La Mongolfiera, ferma dallo scorso 29 maggio, richiederebbe circa 450mila per poter tornare a volare in sicurezza, ma a tenerla a terra sono i numerosi problemi legati alla precedente gestione.
In precedenza sono stati tanti i tentativi di salvare questa attrazione turistica, giunta in città nel 2012, ma si sono rivelati un vero e proprio flop.


Dopo due bandi non si è riusciti a trovare una nuova proprietà e, quindi, la società che sta gestendo la Mongolfiera sarà costretta a riconsegnarla nelle mani del tribunale fallimentare.
Per il Turin Eye, i problemi sono iniziati nel febbraio 2018, quando la Avio San Michele, società titolare del servizio, fallì.


Dopodiché la Mongolfiera era stata messa in vendita all’asta, ma nel frattempo, una delibera della giunta comunale aveva deciso di affidare il pallone, in subconcessione, a una nuova società, ossia la Soluzioni Artistiche Srl.


Così, da marzo dello scorso anno, TurinEye ha continuato a volare grazie a questa società. Si è trattato di una soluzione provvisoria, in attesa che venisse aperto un bando.
Insomma, una storia travagliata che ha portato a questo triste epilogo. 

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