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Nella nuova Cavallerizza Università e Polo delle Arti, si attende il sì della Sindaca

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Entro la fine della settimana il piano per la nuova Cavallerizza arriverà sotto gli occhi di Chiara Appendino. È stato messo su da un quadruplice accordo tra Cassa depositi e prestiti, Compagnia di San Paolo, Università e Polo delle Arti.

Il progetto, che prevede la riqualificazione e la trasformazione del complesso in polo culturale, ora attende solo il sì della Sindaca.

Cdp e Compagnia di San Paolo avevano già sancito la loro alleanza, mentre ieri c’è stato il via libera da parte dell’Università. L’ateneo parteciperà alla cordata internazionale che punta a rilevare il lotto che comprende parte della manica da via Verdi, Corte delle Guardie, manica del Mosca e Pagliere (l’area andata a fuoco lo scorso ottobre).

Di queste, l’Università ha particolari interessi per la Corte delle Guardie. “Alla Cavallerizza abbiamo già la nostra aula magna, che verrà allargata – fa trapelare il rettore Stefano Geuna – E poi gli uffici del rettorato sono proprio accanto e sono un po’ compressi”.

La manica del Mosca, che collega la nuova Cavallerizza al Polo Reale, diventerà invece spazio espositivo sotto l’ala del Polo delle Arti – nato dall’unione dell’Accademia Albertina con il Conservatorio. Le due realtà utilizzeranno gli spazi che quest’anno hanno ospitato Paratissima per farne aule e laboratori culturali.

Nelle altre aree si insedieranno realtà come la Fondazione Paideia che si dedica al sociale e aiuta i bambini in difficoltà. Poi c’è ancora il Teatro, attualmente di proprietà della Città, da sistemare.

Il resto è ancora da mettere nero su bianco, anche se indubbiamente l’intervento dell’Università sta spingendo la nuova Cavallerizza verso una gestione pubblica.

Ora tocca alla Sindaca dare il via all’operazione.

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