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Torna a Torino la Fiaccolata del Giorno della Memoria: lunedì 27 gennaio il consueto appuntamento

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Torna a Torino la Fiaccolata del Giorno della Memoria: lunedì 27 gennaio l’evento in ricordo delle vittime dell’Olocausto

Torna a Torino la Fiaccolata del Giorno della Memoria.

fiaccola con persone con lume acceso
Torna a Torino la Fiaccolata del Giorno della Memoria: lunedì 27 gennaio il consueto appuntamento

Per la serata di lunedì 27 Gennaio 2020 è stato fissato il consueto appuntamento con la passeggiata per il ricordo delle vittime. Un evento che ormai da diversi anni rappresenta una tradizione, per rendere omaggio ai caduti di uno dei periodi più bui della storia moderna.


A partire dalle ore 20:00 andrà in scena la Fiaccolata, che avrà inizio dal binario 17 della Stazione di Porta Nuova. Si partirà dalla lapide della Stazione, che si trova proprio di fronte all’attuale binario 17. Quest’ultimo veniva utilizzato nel periodo compreso tra il 1943 e il 1945 dai nazisti per la traduzione dei deportati ebrei, italiani e stranieri nei vari lager.


I prigionieri venivano trasferiti nei campi di concentramento dopo essere stati all’interno del carcere “Le Nuove“, luogo di destinazione della Fiaccolata. Si attingeva in particolar modo dal Primo Braccio tedesco. Si trattava di una specifica area, che era gestita dalle SS: qui i detenuti venivano custoditi e torturati. Durante il periodo fascista trovarono posto al suo interno diversi oppositori, tra partigiani ed ebrei. Tra questi vi furono nomi illustri come Ignazio Vian e Emanuele Artom, condannati a morte dopo la loro deportazione.


Gli obiettivi della Fiaccolata del Giorno della Memoria a Torino


Questa kermesse è indubbiamente uno degli appuntamenti più importanti del programma della prossima Giornata della Memoria.
Sarà ancora l’Associazione Onlus Nessun uomo è un’isola a curare e proporre ai torinesi la Fiaccolata.


Il fine ultimo dell’ente organizzatore è quello di condividere con i partecipanti (e non) la compassione per l’umanità. Un obiettivo umano, civile e istituzionale, per sensibilizzare le coscienze su fatti che non dovevano accadere e che non devono in alcun modo ripetersi.


La compassione verso gli oppressi è una reazione che viene sollecitata anche e soprattutto attraverso il racconto delle storie delle persone che hanno perso la vita e che hanno sofferto in quel macabro periodo.


Per questo motivo, il percorso della fiaccolata si svolgerà in silenzio per sottolineare la priorità dei fatti sulle parole umane.

(Foto tratta da www.liberta.it)

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