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Proposto nuovo format per San Giovanni a Torino: durata maggiore e coinvolto tutto il centro

Proposto nuovo format per San Giovanni a Torino: durata maggiore e coinvolto tutto il centro
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Proposto nuovo format per San Giovanni a Torino: durata maggiore e coinvolto tutto il centro

In questi giorni in Sala Rossa stanno fioccando le proposte per un nuovo format per i festeggiamenti di San Giovanni, patrono di Torino.

Ancora non possiamo parlare di un ritorno al passato, ma quasi certamente non si replicherà lo show dei droni come lo abbiamo visto negli ultimi due anni. Per il prossimo 24 giugno, infatti, l’amministrazione sta cercando un nuovo modello che possa coniugare innovazione e tradizione. Un modo per ritrovare la popolarità dell’evento, un tempo molto più partecipato e apprezzato dai cittadini.

Già da qualche mese, la Sindaca e l’assessore all’Innovazione Marco Pironti stanno studiando la possibilità di far tornare i fuochi d’artificio, anche se con un’acustica ridotta. In pratica, per venire incontro alla maggioranza Cinquestelle che difende a spada tratta gli animali ed è contro i botti. Allo stesso tempo, però, si vuole superare anche il format San Giovanni 2.0 con i droni. Proposta dell’ex assessora e oggi ministra dell’Innovazione del governo Conte, Paola Pisano, che non ha convinto tutti.

Alcuni punti del programma sono già sul tavolo di Palazzo Civico: si parla di spettacoli, musica ed altri elementi di intrattenimento, ma nulla è ancora chiaro.

La proposta di un nuovo format di San Giovanni di durata maggiore e che si allarghi a tutto il centro di Torino

“Vogliamo una festa partecipata dal basso, ma soprattutto diffusa nel tempo e nello spazio”, si affretta a dire Valentina Sganga, capogruppo dei pentastellati. Non più un singolo spettacolo, dunque, ma un evento di durata maggiore che possa coinvolgere ampie zone del centro di Torino e impieghi più momenti della serata.

Un’idea che potrebbe essere apprezzata dai commercianti, che potrebbero sfruttare così la potenzialità della festa. Ci sono comunque molti nodi tecnici da sciogliere, per esempio la questione dei varchi di ingresso e i limiti di capienza massima.

La partita è ancora aperta, a breve sapremo se ci sarà il grande ritorno dei classici fuochi d’artificio di San Giovanni o vincerà ancora una volta l’innovazione e lo spettacolo luminoso dei droni.