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Il futuro dei locali del Valentino: stile Murazzi, spazi più piccoli e quasi solo all’aperto

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Il futuro dei locali del Valentino: stile Murazzi, spazi più piccoli e quasi solo all’aperto

Mancano 19 giorni alla delibera che contiene i bandi per la gestione dei locali del Valentino, ma una cosa è certa: gli spazi prenderanno lo stile dei Murazzi. Un piano d’azione che disciplina l’intera area per mettere poi a bando i locali chiusi in un’unica soluzione anziché uno per volta.

Anche il risultato potrebbe essere simile a quello dei locali sul Po, cioè un’inevitabile trasformazione dal mondo della vita notturna e delle discoteche a quello della ristorazione e dell’intrattenimento leggero.

Durante i sopralluoghi, i tecnici del Comune hanno riscontrato abusi edilizi nel 70-90% degli spazi, solamente tra Fluido e Chalet. Molte sale venivano illecitamente dilatate (spesso al coperto) dai vecchi gestori per aumentare la capienza e l’utilizzo in inverno.

La prima cosa da fare sarà allora abbattere gli spazi irregolari e ripartire da quelli regolari. I locali, di conseguenza, saranno più piccoli e più all’aperto. Difficilmente il Cacao tornerà ad essere una discoteca a cielo aperto o lo Chalet un club da 2-3mila entrate.

La nuova vita dei locali del Valentino

I locali del Valentino sono destinati a cambiare forma. Si spera, tuttavia, che il processo di risanamento e assegnazione degli spazi non prenda le stesse tempistiche dei Murazzi, chiusi dalla magistratura nel 2013 e ancora non risanati.

Certamente, ciò che non aiuta è il continuo scaricabarile di Palazzo Civico: le opposizioni denunciano l’inerzia della Sindaca che replica imputando la colpa all’amministrazione precedente che non ha affrontato la situazione.

La realtà dei fatti è che i locali del Valentino, così come quelli dei Murazzi 7 anni fa, sono crollati tutti insieme in pochi mesi, e per rimetterli in piedi ci vuole molto più tempo del previsto. E di certo non alle condizioni di prima. “Avrà nuova vita, ma in regola” dice la Sindaca, che vuole chiudere il capitolo entro la fine del mandato.

Nel frattempo, l’amministrazione ha già stanziato 900mila euro per la manutenzione straordinaria del parco, per prati, panchine e giardini. Segno che c’è bisogno di una rinfrescata generale per quest’area della città.