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Piazza Statuto, chiude l’ultima edicola

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Ha chiuso pochi giorni fa l’ultima edicola di Piazza Statuto, “Edicola Internazionale”, la proprietaria: “scelta inevitabile”

Al civico due di Piazza Statuto le insegne sono ancora ben visibili, anche se tra un po’ toccherà anche a loro sparire. Un messaggio tra le due serrande: “Purtroppo non ci sarà più l’edicola, ragioni logistiche, economiche e personali hanno reso inevitabile questa scelta. Ringrazio tutti per aver partecipato a questa attività, acquistando, chiacchierando, ridendo, condividendo tempo ed energie.”
Piazza Statuto, chiude l’ultima edicola
Piazza Statuto, chiude l’ultima edicola
Il messaggio non può che far trasparire amarezza, delusione e in fondo anche un po’, forse, di serenità ritrovata. Le ragioni per cui la proprietaria ha deciso di chiudere i battenti le possiamo immaginare. A frenare l’inevitabile nemmeno la posizione centralissima, d’altronde questa non è la prima notizia di un negozio costretto a chiudere nonostante inserito in una zona di rilievo.
Erano dodici anni che l’edicola era aperta, e probabilmente quelle stesse serrande che sono state abbassate non ritroveranno un’altra volta le mani di chi ogni giorno le alzava. Forse un’altra attività, forse altre persone, tanti forse e poche certezze. L’unico dato di fatto è il numero delle edicole che nella stessa Piazza Statuto capeggiavano fino a dieci anni fa, se ne contano quattro.

La crisi delle edicole

La chiusura dei localiTorino è un tema frequente e in questo caso ancora più complesso. Il caso delle edicole che chiudono se da un lato compensa con l’informazione telematica dall’altra parte avvisa anche del contrario, oggi la gente si informa poco o addirittura non si informa proprio. Quelli che usano giornali online sono sempre di meno e questa notizia fa sicuramente il paio con recenti ricerche che rivelano il nostro paese ultimo per lettori e per libri comprati.
La situazione è tutt’altro che rosea, buona parte dei negozi che chiudono non riaprono, e se lo fanno questo accade solo dopo molto tempo e spesso non sono che fuoco di paglia, aperture fugaci che non creano vera economia e lavoro. Non si sa cosa ci riserva il futuro, però come buoni osservatori se non possiamo intervenire almeno ci tocca osservare, magari in compagnia di un buon libro.
DG

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