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La linea 2 della metro di Torino collegherà la periferia Nord e il centro: per il tratto a Sud servono altri fondi

La linea 2 della metro di Torino collegherà la periferia Nord e il centro: per il tratto a Sud servono altri fondi
La linea 2 della metro di Torino collegherà la periferia Nord e il centro: per il tratto a Sud servono altri fondi
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Linea 2 della metro di Torino, si parte dal tratto Rebaudengo – Porta Nuova: si realizzeranno i primi 14 km

La linea 2 della metro di Torino sarà realizzata, ma con qualche rallentamento rispetto al progetto iniziale.
Nelle scorse settimane c’è stata la visita in città del premier Giuseppe Conte, che aveva portato grandi novità. Il Presidente del Consiglio aveva infatti annunciato che saranno investiti, attraverso la Manovra, ben 828 milioni di euro. Una cifra imponente, che sarà utilizzabile in dodici anni, tra il 2020 e il 2032. Nei prossimi due anni avranno inizio i cantieri.
La linea 2 della metro di Torino collegherà la periferia Nord e il centro: per il tratto a Sud servono altri fondi
La linea 2 della metro di Torino collegherà la periferia Nord e il centro: per il tratto a Sud servono altri fondi
I lavori dovranno essere ultimati entro il 2028, secondo quanto preventivato, anche se la somma messa a disposizione viene quantificata per i successivi quattro anni. Queste tempistiche dovranno essere necessariamente rispettate, come avevano annunciato circa un anno fa l’Assessore ai Trasporti Maria Lapietra e i tecnici di Systra e Irteco.
 
Tutto ciò, però, non sarà sufficiente, in quanto occorrerà l’aiuto di soggetti esterni rispetto al Comune e all’esecutivo. Per realizzare questa opera, che supererà per dimensioni anche la linea 1, saranno necessari 3 miliardi di euro. Una cifra nettamente più alta rispetto al quasi miliardo di euro stanziato dal Governo, che potrebbe essere coperta solo con l’intervento di enti privati.

L’intervento dei privati e la volontà di usare i fondi pubblici

A inizio novembre, da Palazzo Civico filtrò l’ipotesi del project financing. Un vincitore di un bando, ancora da delineare, dovrebbe partecipare alle spese con oltre 2 miliardi di euro. Un investimento impressionante, del quale il soggetto in questione dovrà rientrare attraverso gli introiti.
Dunque, i privati che prenderanno parte alla realizzazione dei lavori potranno, insieme a Gtt, stabilire il costo dei biglietti e dei servizi, in modo da partecipare pienamente alla gestione della linea 2. Tutto ciò rientra nel rischio d’impresa che Gtt e l’azienda o ente privato si assumeranno.
La pratica del project financing, dunque, potrebbe essere molto più che una ipotesi dell’amministrazione comunale, vista la situazione in cui ci si trova a gestire la costruzione di una simile infrastruttura.
Inizialmente, però, la linea 2 della metro di Torino partirà con il tratto che collegherà Torino Nord e il Centro. Una scelta dettata dalla volontà di ricorrere, almeno per il momento, all’utilizzo esclusivo di fondi pubblici. Si tratta di un tracciato di 14 km, che collegherà Rebaudengo a Porta Nuova. Ora bisognerà capire come far combaciare i lotti individuati da Systra e le risorse economiche a disposizione.

Il progetto finale della linea 2 della metro di Torino

Il tracciato si snoderà lungo un itinerario di 26 chilometri e mezzo, che comprenderanno ben 33 fermate. Partirà dalla stazione Anselmetti a sud e da Rebaudengo a nord, per poi allungarsi a sud-ovest fino a Orbassano e, a nord-est, a San Mauro. Proprio il passaggio in direzione nord-est sarà possibile grazie a una deviazione da via Bologna.
La linea 2 della metro di Torino fermerà in piazza Santa Rita, giungerà presso lo stabilimento FCA di Mirafiori e arriverà fino al Politecnico. Avrà modo di incrociarsi con la linea 1 in corrispondenza della stazione di Porta Nuova.
La fermata del centro storico sarà realizzata sotto piazza Carlo Alberto. Dal centro si passerà ai Giardini Reali, per toccare anche la frequentatissima zona del Campus Einaudi.
Arrivando in zona nord, i treni attraverseranno via Bologna e l’ex trincerone, per giungere nei pressi dell’ospedale San Giovanni Bosco. Dal bivio Cimarosa Tabacchi avrà origine la deviazione che condurrà in direzione area industriale di Pescarito e San Mauro.
In questa opera saranno fondamentali gli interscambi con il Servizio Ferroviario Metropolitano delle stazioni Zappata, Porta Nuova e Rebaudengo. Saranno inoltre realizzati parcheggi di interscambio presso le stazioni di Orbassano (con quasi mille posti auto), Anselmetti (circa 650 stalli per le vetture), San Mauro Aosta (quasi 250 parcheggi), San Mauro Piemonte/Pescarito (circa 2mila posti auto) e Rebaudengo.