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Medici in fuga all’estero: il Piemonte perde 100 laureati ogni anno

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Medici in fuga all'estero: il Piemonte perde 100 laureati ogni anno.
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Medici in fuga all’estero: il Piemonte perde 100 laureati ogni anno.

Sono 1500 i laureati medici in Italia che ogni anno vanno a specializzarsi all’estero. Molti di loro decidono di rimanere lì e non fanno ritorno. Per loro lo Stato spende, nei 6 anni precedenti, ben 225 milioni di euro per la loro formazione.

I dati arrivano dall’Ordine dei Medici Chirurghi Odontoiatri di Torino. Enunciati nel discorso del presidente Guido Giustetto, durante la cerimonia di giuramento professionale dei 510 nuovi iscritti all’Ordine, celebrata ieri al Teatro Alfieri di Torino.

Sono più di 100, solo nella Regione Piemonte, i laureati medici che ogni anno fuggono all’estero. Segno del carente investimento da parte dello Stato sulla salute dei cittadini.

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Non solo. Si calcola che ogni anno i medici ospedalieri lascino allo Stato 15 milioni di ore di straordinario non retribuite, per un valore che ammonta a circa 500 milioni di euro. In Piemonte sono circa 40 milioni di euro.

Un nodo di un sistema sanitario nazionale comunque eccellente. Il Piemonte si piazza persino tra i primi posti: le Molinette di Torino, Santa Croce di Cuneo, l’Istituto di Candiolo e l’Ospedale di Novara sono tra i presidi ospedalieri migliori della nostra Regione.

Oltre tutto proprio ieri, in occasione del Giuramento di Ippocrate al Teatro Alfieri, sono state consegnate 27 medaglie al merito professionale per i 50, 60 e 70 anni di laurea.

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I nuovi medici entrati nell’Ordine erano 459 e 51 gli odontoiatri. Il 60% di loro erano donne, un numero in crescita negli ultimi anni.

Una cerimonia sentita, dove non mancava la speranza di continuare il percorso universitario e professionale in Italia. E poter così migliorare la qualità della vita di tantissime persone.