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Metro 2 Torino, via ai cantieri nel 2022. Il programma della Regione.

Metro 2 Torino
Metro 2 Torino, via ai cantieri nel 2022. Il programma della Regione.
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Viabilità, infrastrutture e trasporti, i programmi di Torino e Regione Piemonte. I lavori per la Metro 2 di Torino partiranno nel 2022.

 

Studio dei territori, definizione di una programmazione pluriennale ragionata, e via ai lavori. Questi i tre punti del programma dell’Assessore ai Trasporti della Regione, Marco Gabusi, presentato prima al Ministero dei Trasporti e poi alla Commissione II di Palazzo Lascaris.

Il tema viabilità, infrastrutture e trasporti è diventato scottante sia per la Regione Piemonte che per il capoluogo. In questi giorni si stanno definendo le priorità e le scadenze. Non si poteva tralasciare l’argomento Metropolitana di Torino. Secondo il programma, i lavori della Metro 2 di Torino, insieme al completamento della linea 1 fino a Cascine Vica, partiranno nel 2022. Ci vorranno sette anni per completare i 27,2 chilometri di metropolitana, che conterà ben 32 stazioni. I convogli, in transito ogni 90 secondi, trasporteranno, secondo le stime, fino a 3000mila passeggeri al giorno.

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La viabilità in Piemonte

 

L’analisi dell’Assessore Marco Gabusi ha poi toccato i principali nodi legati alla viabilità piemontese. Tra questi: il nuovo tunnel stradale del Col di Tenda, la ripresa dei lavori, dopo anni di discussioni e cantieri fermi, per l’autostrada A33 Asti-Cuneo, il completamento del Terzo Valico, la linea ferroviaria che collegherà Genova e Novi Ligure (previsto per il 2023). E poi ancora il via al cantiere della Pedemontana Piemontese, la strada extraurbana tra Masserano e Ghemme, la definizione di un contratto di programma con la Rete Ferroviaria Italiana per il nodo di Torino e Novara, le disposizioni delle nuove concessioni autostradali per la Torino-Piacenza e la tangenziale di Torino. Senza dimenticare la riqualificazione delle strade che a maggio 2020 torneranno alla gestione Anas.

L’ideale sarebbe, secondo il presidente della Commissione, Mauro Fava, creare un fondo regionale per la progettazione di tutte le opere, in modo a arrivare da Anas preparati e con i progetti in mano, e dare così una svolta alla politica del territorio piemontese.

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