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Torino, il Museo Lombroso terrà il cranio del brigante Villella: lo ha deciso la Cassazione

Torino, il Museo Lombroso terrà il cranio del brigante Villella: lo ha deciso la Cassazione
Torino, il Museo Lombroso terrà il cranio del brigante Villella: lo ha deciso la Cassazione
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Torino, il Museo Lombroso terrà il cranio conteso del brigante calabrese Giuseppe Villella: lo ha deciso la Corte di Cassazione

Torino, il Museo Lombroso terrà il cranio del brigante Villella, uno dei pezzi più importanti della collezione.
Torino, il Museo Lombroso terrà il cranio del brigante Villella: lo ha deciso la Cassazione
Torino, il Museo Lombroso terrà il cranio del brigante Villella: lo ha deciso la Cassazione
Dopo anni di contese la Corte Suprema di Cassazione ha messo la parola fine alla querelle tra l’Università di Torino, che espone il reperto nel Museo Lombroso, e il Comune calabrese di Motta Santa Lucia, paese originario di Villella, che ne richiedeva la restituzione.
La polemica tra alcuni Comuni della Calabria e l’ateneo torinese è nata circa nove anni fa.
Dopo anni di polemiche e pubblicazioni, la questione arrivò nelle aule di tribunale.
Il 3 ottobre 2012, il Tribunale di Lamezia Terme aveva imposto all’Università di Torino la restituzione dei resti del brigante Giuseppe Villella al suo paese natale, Motta Santa Lucia appunto, in provincia di Catanzaro.
Nel maggio del 2017, però, la Corte d’Appello ha ribaltato la sentenza di cinque anni prima.
Così, a inizio 2018, il Comune di Motta Santa Lucia e il Comitato Tecnico Scientifico “No Lombroso” hanno presentato ricorso in Cassazione.

Il valore simbolico del cranio di Villella

Villella, pastore calabrese, forse non era nemmeno un brigante, ma era detenuto per reati comuni tra cui un furto aggravato e l’incendio di un mulino.
L’uomo è morto nel 1864 nel carcere di Pavia, ma il suo cranio ha un forte valore simbolico.
Infatti, partendo da questo reperto l’antropologo Cesare Lombroso formulò la teoria del “delinquente nato”, in quanto presentava la fossetta occipitale mediale, una vistosa anomalia presente nella testa.

La sentenza della Corte Suprema di Cassazione

La sentenza della Cassazione afferma che la destinazione museale del reperto è legittima, in quanto, nonostante ormai superate, non si può negare l’interesse storico-scientifico della conoscenza di teorie come quella di Lombroso.
Dunque, il cranio di Villella resta in esposizione al Museo Lombroso di Torino.
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