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Il Parco del Sangone rinasce: torna la spiaggia cantata da Farassino

Il Parco del Sangone rinasce: torna la spiaggia cantata da Farassino
Il Parco del Sangone rinasce: torna la spiaggia cantata da Farassino
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Torino, il Parco del Sangone rinasce: il progetto del Comune punta a riconsegnare ai torinesi la spiaggia cantata da Gipo Farassino

Il Parco del Sangone si appresta a vivere una nuova vita.
Il Comune di Torino ha presentato il piano di riqualificazione che sarà reso possibile grazie ai fondi di compensazione provenienti dall’attivazione del termovalorizzatore del Gerbido nel 2010.
Nel progetto definito si parla di un collegamento diretto tra la Borgata Mirafiori e il Parco Fluviale del Sangone.
In più, nel piano, saranno coinvolti anche il Mausoleo della Bela Rosin, il Boschetto di Nichelino e la Cascina Piemonte, ultimo residuo dell’antico castello sabaudo.
Il parco, che occupa una superficie di oltre 120mila metri quadrati sulla riva sinistra del Sangone, venne inaugurato nel 2007 dopo due anni di lavori necessari a liberarlo dagli oltre 200 orti abusivi, rifiuti abbandonati e accampamenti nomadi che hanno occupato l’area per decenni.
Negli ultimi anni, però, si era tornati a quello stato di degrado e incuria.
Ora, però, il progetto di Palazzo Civico punta a riconsegnare ai torinesi il loro parco.

La spiaggia cantata da Gipo Farassino

Tuttavia, uno degli obiettivi più importanti del piano è la risistemazione e la riapertura al pubblico della famosa spiaggia del Sangone cantata da Gipo Farassino.
Il Parco del Sangone rinasce: torna la spiaggia cantata da Farassino
Il Parco del Sangone rinasce: torna la spiaggia cantata da Farassino
Quella spiaggia tanto amata e frequentata dai torinesi negli Anni Sessanta tornerà ad accogliere i cittadini.
Il progetto prevede la sua completa rimessa in sesto sul modello del lido del Meisino a nord della città.
I lavori dovrebbero partire intorno alla metà del 2020 e durare all’incirca un anno.
Nel dettaglio, ci saranno due ingressi principali al parco. Uno accanto alla Chiesa di San Barnaba, dove si trovano attualmente gli Orti Generali dell’associazione Coefficiente Clorofilla. L’altro, invece, sarà accanto al vivaista di strada Castello di Mirafiori 60.
In virtù di ciò, al fine di avere un unico percorso pedonale, verranno costruiti dei marciapiedi di collegamento con il Mausoleo.
Inoltre, il piano fa parte di proGIregprogetto Horizon 2020 finanziato dall’Unione Europea per la sperimentazione di soluzioni “nature based” a Mirafiori.
Il fine è quello di investire delle risorse nella rigenerazione del tessuto urbano anche dal punto di vista storico-culturale.
Quindi, grazie ai fondi dell’UE verranno coperti i costi per il posizionamento di pannelli informativi sulle origini e lo sviluppo della borgata, nonché la pulizia dei ruderi del cinquecentesco Castello di Miraflores.
Dunque, presto i torinesi torneranno a passeggiare nel Parco del Sangone, ma soprattutto a ripopolare l’indimenticato lido di Torino.
(Foto tratta da www.ecodallecitta.com)
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