Home Articoli HP Aeroporto di Torino, Sagat investe 50 milioni per il rilancio, ma l’emorragia...

Aeroporto di Torino, Sagat investe 50 milioni per il rilancio, ma l’emorragia di passeggeri continua

Tempo di lettura: 2 minuti

Aeroporto di Torino, Sagat pronta a investire 50 milioni per il rilancio dello scalo e per contrastare la perdita di viaggiatori

Periodo di novità per l’Aeroporto di Torino.

Aeroporto di Torino, Sagat investe 50 milioni per il rilancio, ma l'emorragia di passeggeri continua
Aeroporto di Torino, Sagat investe 50 milioni per il rilancio, ma l’emorragia di passeggeri continua
Dopo aver inaugurato la nuova Area Arrivi dello scalo di CaselleSagat, la società che gestisce l’aeroporto, annuncia il piano di rilancio del “Sandro Pertini”.
La società sarebbe pronta ad investire ben 56,2 milioni di euro nei prossimi 5 anni per apportare diverse modifiche strutturali tra cui l’innovazione del sistema di sicurezza e del controllo passaporti.
Nel dettaglio, si procederà con la sostituzione di tutti i pontili di imbarco, poi si passerà agli e-gates per i passaporti, utili per accorciare le code ai controlli sia in partenza che in arrivo.
Per quanto riguarda il sistema di sicurezza, invece, Caselle adotterà il “Tray Return System”.
Si tratta di un sistema avanzato che permetterà di controllare più di una persona contemporaneamente.
Inoltre, nel piano si denota una svolta green dello scalo torinese.
Infatti, nei prossimi anni verranno installati degli impianti fotovoltaici sui tetti degli uffici e al di sopra dei parcheggi.
Ciliegina sulla torta sarà la creazione di una grande area ristoro con vista sulla pista.
Tutta questa serie di interventi ha il fine di contrastare la fuga dei passeggeri verso altri scali più attrattivi.
Il grande problema dell’Aeroporto di Caselle è che spesso il prezzo dei singoli biglietti è poco conveniente per i viaggiatori, con la conseguenze che le compagnie aeree decidono di non investire sullo scalo torinese.
A causa di questa delicata situazione nel 2018 è stato registrato un calo del 2,2% del flusso di passeggeri. La flessione è stata confermata anche nel primo semestre 2019 con un dato che si attesta intorno allo 0,8%.
Nonostante ciò, dal 2013 ad oggi, i passeggeri dell’aeroporto “Sandro Pertini” sono in crescita.
L’obiettivo di Sagat è quello di intavolare un dialogo con le compagnie aeree per convincerle a investire su Caselle prima che la situazione di crisi peggiori ancora di più.
Correlato:  Alla scoperta dei segreti della tomba di Tutankhamon, il Politecnico di Torino farà analisi con i radar