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I Torinesi spendono di più: i dati sulla spesa delle famiglie nel 2018 della Camera di Commercio

I Torinesi spendono di più: i dati sulla spesa delle famiglie nel 2018 della Camera di Commercio
I Torinesi spendono di più: i dati sulla spesa delle famiglie nel 2018 della Camera di Commercio
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I Torinesi spendono di più: i dati sulla spesa delle famiglie nel 2018 della Camera di Commercio

 

I Torinesi spendono di più: lo dice l’indagine della Camera di Commercio di Torino sulla spesa delle famiglie torinesi nell’anno 2018. Lo studio si è svolto sulla base di un campione rappresentativo di 240 famiglie, a cui veniva richiesta la compilazione di un libretto di acquisto per le spese frequenti (ad es. alimentari) e di un riepilogo spese per quelle periodiche (abitazione, abbonamenti ecc.).

I Torinesi spendono di più: i dati sulla spesa delle famiglie nel 2018 della Camera di Commercio
I Torinesi spendono di più: i dati sulla spesa delle famiglie nel 2018 della Camera di Commercio

Con 2.541 euro, la spesa media mensile nel 2018 cresce di poco, ma raggiunge il valore più alto degli ultimi 10 anni.

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Per la prima volta quest’anno le famiglie sono state classificate in tre livelli di condizione economica:

  • Autosufficienza (42%) dove si colloca la maggior parte delle famiglie e dove vengono inclusi anche i nuclei in fascia economica di debolezza
  • Fascia media (34%)
  • Benessere (24%) dove vengono inclusi anche i nuclei in fascia economica di agiatezza

Rispetto al resto d’Italia le famiglie torinesi si distinguono per una maggiore ampiezza della fascia media.

«Per la prima volta quest’anno monitoriamo anche le differenze di consumo dovute alla diversa condizione economica delle famiglie che impattano notevolmente soprattutto su alcune tipologie di spesa come salute o abbigliamento – ha spiegato Vincenzo Ilotte, Presidente della Camera di commercio di Torino –  Questi divari si confermano anche per quanto riguarda il risparmio: solo il 20% delle famiglie autosufficienti riesce ad accantonare parte del proprio reddito, contro il 74% delle famiglie in stato di benessere economico».

 

Analizziamo la spesa delle famiglie in dettaglio:

Con 2.541 euro medi mensili, il 2018 fa registrare un lieve aumento dei consumi rispetto al 2017 (+0,2%).

Se si analizza la ripartizione della spesa per condizione economica delle famiglie, emerge che tra le famiglie in autosufficienza, la spesa alimentare arriva a toccare il 18% del totale, mentre la spesa non alimentare incide solo per l’82%. I nuclei in stato di benessere invece spendono meno per l’alimentare (13,5%) ma si concedono una spesa non alimentare pari all’86,5%.

Spesa alimentare

Nel 2018 in media sono stati spesi mensilmente 396 euro in generi alimentari, 5 euro in più rispetto all’anno precedente (+1,3%).

È ancora la carne a rappresentare la voce di spesa più importante sul totale (20,9%), seguita da latte, formaggi e uova (14,1%), pane e cereali (13,6%) e verdura (12,4%). A diminuire, rispetto all’anno scorso, sono i consumi di frutta e di carni e salumi (entrambi -3 euro); ad aumentare è, invece, ancora una volta, la spesa per cibi pronti (+2 euro) e per oli e grassi (+3 euro).

Spesa non alimentare

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Dopo cinque anni di continua crescita, i consumi non alimentari nel 2018 si stabilizzano, assestandosi a 2.145 euro medi mensili (+1 euro rispetto al 2017).

In particolare si spende per:

  • Abitazione (1.150 euro, il 53,6% del totale, +31 euro)

Per l’abitazione si destinano 788 euro (6 euro in meno rispetto all’anno passato), da considerare anche le spese per le utenze, 174 euro (-7 euro sul 2017) e per l’arredamento e la gestione della casa, 188 euro (+10 euro). In questa sede si conteggiano anche le spese per il personale domestico, passate in un anno da 34 a 39 euro.

  • Welfare (305 euro, il 14,2%, + 3 euro)

Con 98 euro medi mensili, le spese per servizi sanitari e salute tornano a salire dopo due anni di tendenza in calo, soprattutto per l’aumento delle spese destinate a occhiali, protesi mediche e apparecchi ortopedici (da 13 a 21 euro mensili).

Per le attività culturali, lo sport ed il tempo libero le famiglie torinesi spendono mensilmente 119 euro medi. In diminuzione gli acquisti dedicati a giornali, riviste e libri non scolastici che scendono da 32 a 28 euro medi mensili.

Vengono spesi 32 euro mensili per l’istruzione soprattutto per rette e tasse scolastiche, ripetizioni e iscrizioni a corsi e trasporto scolastico, libri e mense scolastiche.

I servizi alla persona

Per i servizi di assistenza alla persona, invece, le famiglie torinesi spendono in media 19 euro mensili tra asili nido, baby sitter e le spese per l’assistenza a anziani/disabili.

  • Trasporti e comunicazioni (295 euro, il 13,8%, – 5 euro)
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La componente che influisce maggiormente sul bilancio delle famiglie torinesi è senza dubbio l’auto. Le spese che raggiungono i 197 euro mensili comprensive di assicurazione e bollo, manutenzione e soprattutto il carburante. Comprese in questa sezione anche le spese in telefonia fissa e mobile.

  • Abbigliamento e calzature (98 euro, il 4,6%, – 3 euro)

In diminuzione la spesa in indumenti e calzature che si assesta a 98 euro mensili a fronte dei 101 euro del 2017.

I Torinesi spendono di più
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  • Altri beni e servizi (268 euro, il 12,5%, + 6 euro)

Le vacanze rappresentano la componente più significativa di questa categoria (il 37%) per la quale le famiglie torinesi spendono 100 euro medi mensili; seguono i pasti fuori casa, ai quali si destinano 76 euro, e i consumi per la cura e l’igiene personale, pari a 46 euro.

 

Divari tra autosufficienza e benessere

Su alcune voci di spesa, come prevedibile, si accentua la differenza tra le varie tipologie di famiglie: ad esempio i nuclei autosufficienti spendono 69 euro in meno in vacanze e fino a 99 euro in meno per cure sanitarie.

 

Spesa media mensile
Autosufficienza Benessere
TEMPO LIBERO
Vacanze (viaggi, hotels, alloggio, ecc.) € 67 € 136 +69 euro
Pasti fuori casa € 51 € 118 +67 euro
WELFARE
Previdenza (assicurazioni infortuni, salute e polizze vita e previdenza € 19 € 53 +35 euro
Salute (servizi sanitari, salute) € 63 € 162 +99 euro
ALTRE VOCI
Personale domestico (colf) € 11 € 87 +76 euro
Vestiario e calzature € 71 € 131 +59 euro
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Il risparmio

Nel 2018 continua il progressivo calo del numero delle famiglie che riescono a risparmiare parte del reddito nel corso dell’anno: il 40% contro il 44,6% del 2017 ed il 47,4% del 2016.

I Torinesi spendono di più
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Anche su questo tema si riscontrano nette differenze in base alla condizione economica. Se tra i nuclei “autosufficienti” solo il 20% ha dichiarato di aver accantonato parte del reddito, tra le famiglie in condizione di “benessere” la quota sale a poco meno del 74% (media del campione 40%).

Abitudini di acquisto

Crescono gli acquisti on line: il web è infatti utilizzato dal 44,6% delle famiglie torinesi almeno una volta al mese (erano il 39,3% nel 2017 e il 35,8% nel 2016). Giochi e giocattoli insieme all’abbigliamento sono i principali articoli acquistati.

Il 75,8% delle famiglie ha dichiarato di aver acquistato almeno qualche volta prodotti biologici (il 74% nel 2017), il 48,8% quelli del commercio equo e solidale e il 5,4% di aver fatto ricorso ai GAS, gruppi di acquisto solidale (entrambi in linea con l’anno scorso).

Confermata anche quest’anno la crescita del ricorso ai beni di seconda mano: a fronte di un 38% del 2016 e del 49,4% del 2017, quest’anno la percentuale è salita al 50,8%. Infine, l’acquisto a rate, viene utilizzato quasi dal 56% delle famiglie, percentuale in netta crescita rispetto al 2017 quando toccava il 48%.

 

 

 

(Foto tratte da Pinterest, Il Sole 24 Ore e Panorama)