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In arrivo il cantiere Smat per il nuovo collettore a Torino: l’azienda investe 100 milioni per le nuove tecnologie

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In arrivo il cantiere Smat per il nuovo collettore a Torino: l’azienda investe 100 milioni per le nuove tecnologie per ripulire l’acqua

È in arrivo il cantiere Smat per il nuovo collettore a Torino.
In arrivo il cantiere Smat per il nuovo collettore a Torino: l'azienda investe 100 milioni per le nuove tecnologie
In arrivo il cantiere Smat per il nuovo collettore a Torino: l’azienda investe 100 milioni per le nuove tecnologie
Dopo aver completato e inaugurato l’acquedotto per la Valle di Susa, la Società Metropolitana Acque Potabili torna a concentrarsi il capoluogo piemontese. 
 
I lavori per il collettore partiranno a fine anno.
Si tratta di un’opera fondamentale e strettamente necessaria per la città.
Il collettore mediano sarà la nuova dorsale, parallela a quella attuale, che servirà ad evitare il sovraccarico idraulico, nonché alla raccolta e allo stoccaggio delle cosiddette “acque di prima pioggia”, ovvero quelle acque che, all’inizio delle precipitazioni, si caricano di inquinanti come idrocarburi e oli minerali.
Queste acque verranno poi avviate all’impianto di risanamento Smat di Castiglione Torinese, dove verranno trattate gradualmente.
Intanto si sta anche preparando l’appalto per il rifacimento delle linee di potabilizzazione di Italia ’61, lungo corso Unità d’Italia.
L’impianto è ormai obsoleto e necessita di un intervento che lo doterà di tecnologie sofisticate.
Tra queste ci saranno un sistema di ultrafiltrazione, trattamento con ozono e raggi ultravioletti per rendere potabile l’acqua del Po, abbattendo ulteriormente la percentuale di microrganismi.
Entro fine anno dovrebbe essere pubblicato il bando, mentre i lavori partiranno nel 2020.
L’azienda si occupa di 22mila chilometri di reti di acquedotto e fognatura oltre agli altri impianti sul territorio.
Il bilancio di esercizio 2018 di Smat si è chiuso con oltre 327 milioni di fatturato.
Inoltre, la tariffa per il servizio idrico non è aumentata né nel 2017 né nel 2018.
Nel 2019, invece, si punta a diminuire la spesa del 2,6%, che si dovrebbe attestare tra le più basse d’Italia e d’Europa.
L’installazione di questo cantiere, come ovvio che sia, porterà qualche disagio, soprattutto alla viabilità e al traffico della zona che verrà interessata dai lavori.
Dunque, sarà un’opera importantissima per la città, che, come spesso accade, avrà dei pregi e dei difetti, ma che porterà molti benefici al capoluogo piemontese.
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