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Torino, è in arrivo il cantiere Smat per il nuovo collettore: sarà il più grande dopo quello per la metro

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Torino, è in arrivo il cantiere Smat per la la costruzione del nuovo collettore per il trasporto di acque reflue: con i suoi 14 chilometri sarà il cantiere più grande dopo quello per la metro

Torino, è in arrivo il cantiere Smat per la realizzazione del nuovo collettore per il trasporto di acque reflue.
Si tratterà del secondo grande cantiere con cui la città avrà a che fare, dopo quello per la costruzione della linea 1 della metropolitana.
Il cantiere avrà un impatto importante per la vita quotidiana dei cittadini, che si troveranno a convivere con uno scavo di 14 chilometri per realizzare il “collettore mediano”.
Smat ha già aggiudicato la gara per la costruzione dell’opera che impiegherà oltre 5mila lavoratori.
Si tratta di un’opera fondamentale e strettamente necessaria per la città.
Il collettore mediano sarà la nuova dorsale, parallela a quella attuale, che servirà ad evitare il sovraccarico idraulico, nonché alla raccolta e allo stoccaggio delle cosiddette “acque di prima pioggia”, ovvero quelle acque che, all’inizio delle precipitazioni, si caricano di inquinanti come idrocarburi e oli minerali.
Queste acque verranno poi avviate all’impianto di risanamento Smat di Castiglione Torinese, dove verranno trattate gradualmente.
L’installazione di questo cantiere, come ovvio che sia, porterà qualche disagio, soprattutto alla viabilità e al traffico della zona che verrà interessata dai lavori.
Non solo disagi, però, ma anche l’impiego di ben 5mila lavoratori.
Dunque, sarà un’opera importantissima per la città, che, come spesso accade, avrà dei pregi e dei difetti, ma che porterà molti benefici al capoluogo piemontese.
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