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Torino, i Murazzi resteranno chiusi anche quest’estate: bisogna rifare il regolamento per la sicurezza

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Torino, i Murazzi chiusi anche quest’estate: bisogna rifare il regolamento e cambiare i requisiti di sicurezza

Anche quest’estate, a Torino, i Murazzi rimarranno chiusi.
Il calvario dei “Muri” sembra essere una vicenda senza fine che dura da ben 7 anni.
Era il novembre 2012 quando la magistratura metteva gli ultimi sigilli ai locali della movida torinese.
Tuttavia, la situazione non è ancora cambiata e i Murazzi attendono ancora la loro rinascita.
Ciò significa che anche la prossima estate le arcate lungo il fiume resteranno chiuse con la speranza di riaprire, forse, nel 2020.
Una notizia negativa per chi voleva rianimare notti sul Po alleggerendo i problemi della malamovida che, negli anni, si è spostata in San Salvario e Vanchiglia.
I concessionari delle arcate che hanno vinto il bando nel 2015, sono ancora in attesa di trasformare i loro progetti su carta in bar e ristoranti, e hanno affermato che, anche volendo partire subito, ormai la stagione estiva è persa.
Il problema che ha causato l’ennesimo rinvio dell’apertura dei Murazzi è l’articolo 35 del regolamento delle arcate, il quale affiderebbe ai concessionari la responsabilità del piano sicurezza non solo all’interno dei locali, ma anche su tutta la passeggiata esterna.
In pratica, i privati dovrebbero anche avere il compito di gestire il numero di accessi lungo le sponde oltre che dentro i propri locali. Un obbligo ritenuto inaccettabile dai gestori e su cui sta lavorando l’assessore al Commercio Alberto Sacco.
L’assessore ha spiegato che si sta discutendo per escludere l’obbligo del contapersone a carico dei gestori. Sacco ha anche sottolineato che l’obiettivo dell’amministrazione comunale è di riaprire i Murazzi nella primavera del 2020.
Nel frattempo anche i concessionari si sono presi altro tempo per perfezionare i loro progetti in attesa che la situazione si sblocchi.
Come ha spiegato Filippo Camedda, presidente dell’associazione Murazzi del Po, l’approvazione del nuovo regolamento in Sala Rossa consentirebbe ai concessionari di presentare i progetti legati ai dehors e di partire con i lavori sotto le arcate.
Per quanto riguarda il capitolo dehors, secondo le direttive dell’Aipo, le strutture non dovranno essere ancorate alle pareti, ma bensì smontabili facilmente e rapidamente in caso di alluvione.
Insomma, si auspica di aprire a marzo del prossimo anno, per non inaugurare durante la stagione invernale.
Dunque, il popolo della notte torinese dovrà attendere un altro anno per tornare a popolare i Murazzi, che rimarranno sempre il luogo simbolo della movida torinese.

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