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Torino, continua la fuga dei torinesi all’estero per un futuro migliore: più di 2mila in un anno

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Il triste fenomeno che vede la fuga dei torinesi all’estero va avanti senza sosta e quasi senza fare rumore: nel 2018 sono state registrate 11mila partenze in più in tutto il Piemonte

Quello che è ormai un consolidato trend negativo in Italia sta colpendo tre delle città più importanti del nostro: MilanoRoma e Torino, che continuano a perdere pezzi di popolazione, con i cittadini che emigrano verso i Paesi esteri per una prospettiva di vita migliore. Le destinazioni più gettonate sono GermaniaFranciaRegno UnitoSvizzeraArgentina e Spagna.
Al primo gennaio 2018 sono 5.114.469 i connazionali iscritti all’Airel’Anagrafe degli italiani residenti all’estero. Nel 2006 erano poco più di 3,1 milioni.
Dal 2017 al 2018, in un solo anno, il numero di iscritti tra i piemontesi ha registrato 11.227 in più, mentre il comune di Torino si conferma al terzo posto nella graduatoria delle prime 25 città italiane per numero di residenti oltre confine. Infatti, si è passati dai 47.537 di gennaio 2017 ai 49.680 di gennaio 2018.
Quindi, il capoluogo piemontese è terzo a livello nazionale in questa classifica tutt’altro che positiva, con ben 2143 persone che hanno salutato la Mole per le ragioni più diverse.
Già, perché non sono solo i ragazzi ad abbandonare la loro città: tra i migranti, i giovani tra i 18 e i 34 anni (con qualsiasi titolo di studio, diplomati e laureati) vanno via per lavoro, e qui si ritrovano non solo celibi e nubili, ma anche famiglie che non riescono a dare un futuro stabile ai propri figli.
La situazione economica spinge anche gli adulti tra i 35 e i 54 anni a cercare fortuna altrove, mentre i pensionati (componente da non sottovalutare) pensano a mete dell’est o del sud Europa (RomaniaBulgariaSpagna e Portogallo in testa) per andare a trascorrere una vecchiaia tranquilla e con un costo della vita molto inferiore rispetto a quello italiano, o semplicemente per seguire i loro figli trasferitisi all’estero e crescere i loro nipoti.
Se il 2018 ha visto un aumento delle emigrazioni a Torino, non va meglio nel resto della regione con AlessandriaNovaraAsti e Cuneo che seguono con poco scarto il capoluogo piemontese.
Questo è il quadro che emerge dal Rapporto “Italiani nel mondo” elaborato dalla Fondazione Migrantes e presentato giovedì 21 marzo al Cottolengo di Torino.
Una situazione drammatica, a cui si può porre rimedio solo con un miglioramento delle condizioni economiche del Paese. La strada da percorrere è molto lunga: se si perderà ancora tempo, l’emorragia di giovani sarà così forte da rendere l’Italia, il Piemonte e Torino sempre più vecchie e più povere.

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