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29 gennaio 2014: nasce FCA, Fiat Chrysler Automobiles

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29 gennaio 2014: nasce ufficialmente FCA, Fiat Chrysler Automobiles: è l’ottavo gruppo automobilistico al mondo per numero di veicoli prodotti

29 gennaio 2014: il giorno in cui nacque ufficialmente FCA, Fiat Chrysler Automobiles.
Tutto ebbe inizio ufficialmente il 1º gennaio 2014, quando venne annunciato l’inizio delle operazioni di all’acquisizione, da parte di Fiat S.p.A., del pacchetto totale delle azioni di
Chrysler Group.
Il passaggio chiave si verificò il 29 di gennaio di quello stesso mese, quando il consiglio di amministrazione del gruppo italiano si riunì al Lingotto, sotto la presidenza di Sergio Marchionne, per approvare la riorganizzazione societaria e per dare vita a un nuovo e unico gruppo industriale: Fiat Chrysler Automobiles, società per azioni.
Una data storica per Torino e per l’Italia, che segna un passaggio di epoche davvero fondamentale per la storia moderna. Una novità che molto ha influito sul destino economico del nostro Paese e della nostra città negli ultimi anni.
Un gruppo che conta su una moltitudine di marchi. Oltre a Fiat e Chrysler, brand principi che originano il nome, fanno parte di questo raggruppamento anche Alfa Romeo, Lancia, Maserati, Fiat Professional, Abarth, Jeep, Chrysler, Dodge, Ram Trucks, Mopar, SRT, Comau e Teksid. Fino a poco tempo fa, faceva parte di FCA anche Magneti Marelli, che però è stata recentemente venduta ai giapponesi di Calsonic Kansei.

FCA oggi

Fiat Chrysler Automobiles è attualmente l’ottavo gruppo al mondo per numero di automobili prodotte. Al momento, l’azienda sta vivendo un periodo di alti e bassi, che la sta portando sempre più lontano dall’Italia, nonostante i piani industriali appena varati.
Il cambio al timone, con l’avvicendamento tra Sergio Marchionne (scomparso a luglio 2018) e Mike Manley, ha portato diversi cambiamenti ai vertici di FCA. Il nuovo amministratore delegato e il presidente John Elkann stanno valutando le soluzioni per l‘Italia, storico quartier generale del gruppo per numero di stabilimento e veicoli prodotti nel corso dei decenni.
L’auspicio è che l’azienda torni a investire con insistenza nella sua città d’origine e in tutto il Paese, per contribuire a far ripartire un’economia ferma da troppo tempo.
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